25 LUGLIO 2018. Morti eccellenti e no.

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Immagine dall’incendio in Grecia nel mercoledì nero.

Ieri giornata di lutto: decede Marchionne; in Grecia si contato (per ora) 81 morti negli incendi.

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Mercoledì nero per decessi: Sergio Marchionne e, per ora, 81 persone in Grecia causa incendi diffusi.

Ho seguito alcuni siti per leggere i commenti del pubblico sul decesso di Marchionne.  Da noi molti si sono accaniti sull’uomo con insulti e frasi pesanti per il vissuto dello stesso.  Nessun rispetto, neanche per la morte.   Eppure l’uomo non si può circoscrivere a sola negatività: lo si può definire un empirico che, partendo da una ineluttabile realtà ne ha tratto le conseguenze.  La FIAT, di fatto fallita, è risorta grazie al suo operato.  Vero è che non tutti i dipendenti sono rientrati, ma l’alternativa era che non rientrasse nessuno.  Diverse le reazioni in America: operai e sindacalisti si sono sperticati in lodi per l’intervento di salvataggio alla Chrysler.  Nemo propheta in Patria?

Chi lancia le invettive sono le stesse persone che non vogliono prendere atto della realtà, quelle che, fosse per loro, avremmo ancora adesso fabbriche di scuri di selce a difesa degli scalpellini, ci muoveremmo in diligenza per non creare disoccupati fra i postiglioni.  E, più in alto, nelle sfere di Governo,  quelli che tentano di accantonare l’alta velocità e con essa ogni ammodernamento del Paese, che difendono aziende decotte a spese dei contribuenti.  L’ultima, in proposito, l’ostracismo contro il vertice delle Ferrovie, la loro fusione con Anas, nel segno di restiamo come siamo, tanto più che l’unione provocherebbe un netto calo dei posti di sottogoverno.  Tutto in barba a semplificazione, minori costi e più efficienza.

In Grecia a causa degli incendi si contano al momento 81 decessi fra i roghi.  Ma cosa ha portato a questa situazione?   L’abusivismo edilizio in primis: case costruite senza regole in mezzo a boschi di pini, prive di adeguate strade di accesso che hanno impedito ogni soccorso; la situazione climatica, principale imputata, non dovrebbe essere una novità: si sa che in estate piove poco e le temperature sono elevate; i piromani, asserviti alla speculazione edilizia, che hanno incendiato boschi per avere mano libera alla edificazione di nuove “villette esclusive” (e abusive).

Ci dice niente questo?  E’ la ripetizione di un copione nel quale l’Italia ha l’Oscar!  Le condizioni climatiche del nostro Paese sono identiche a quelle Greche; identico è l’abusivismo diffuso con le Autorità che lasciano fare per poi condonare, inventandosi termini come “abusivismo di necessità”.  Ma allora perché arrestare chi ruba o rapina se anche questi fosse spinto da necessità!

Ma anche in Italia abbiamo avuto il nostro rogo: a Caivano – Napoli – è andato a fuoco un impianto di riciclaggio di carta e plastica.  Vuoi vedere che a qualcuno (mafia, camorra, ‘ndrangheta) non fa comodo la raccolta differenziata, che toglie il lucroso business dello smaltimento (illegale)?    E non si creda che il fenomeno sia localizzato al solo Sud, territorio particolarmente portato al radicamento di tali organizzazioni: in Liguria in 2 anni sono stati incendiati una decina di impianti simili!

Il nostro Ministro della Paura (Matteo Salvini), così impegnato a tenere in scacco ingenti forze di polizia per vigilare su navi sequestrate nei porti, potrebbe gentilmente impiegarle per vigilare il territorio, reprimendo abusivismi edilizi e crimini ambientali: o teme che, così facendo, taglierebbe l’erba sotto i piedi alle varie mafie ed ai loro redditizi affari?  A proposito, lo sapete che in Italia abbiamo circa il doppio di poliziotti per 1.000 abitanti che in Francia o in Germania:  se i risultati sono questi . . .  . .

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