REFERENDUM FRA GLI ISCRITTI PD.

Immagine correlata
E se facessimo un referendum fra gli iscritti?!

REFERENDUM FRA GLI ISCRITTI PD.

Fra le numerose proposte che girano per risolvere la crisi di Governo c’è quella di consultare con referendum gli iscritti PD sull’avvio di negoziati con i 5Stelle.

La proposta contiene elementi di democrazia. Apparentemente.

Innanzi tutto va detto che i rappresentanti negli organi di Partito sono stati eletti attraverso una consultazione “aperta”, non riservata ai soli iscritti (le primarie), conseguentemente qualsiasi consultazione su argomenti importanti andrebbe estesa a quella stessa platea che tali organi ha eletto.

Questa sembra una iniziativa dell’apparato dirigente  per sfuggire alle proprie responsabilità.

Valutino quegli organi la rispondenza, in base ai principi che li hanno portati ad essere eletti, la possibilità di un eventuale accordo col  Movimento 5Stelle.  Solo a pre-accordo concluso sarà doveroso sottoporlo a ratifica della base.

Chiedere l’autorizzazione a trattare il contatto per un accordo (su quali basi, con quali punti imprescindibili, con quale margine di negoziato?) sembra solo un mezzo escogitato per prendere tempo, per risolvere conflitti interni, insomma per tirare a campare.

Esiste un precedente in materia, recentissimo, che riguarda la Germania.  La base del Partito Socialdemocratico è stata consultata per confermare il pre-accordo raggiunto con la Merkel, non prima della trattativa.  Ricordo che, in campagna elettorale, il motto di quel Partito era stato “mai più grande coalizione”!

In conclusione: giusta la consultazione successiva per ratifica degli accordi conclusi; testa nella sabbia per nascondere la propria insipienza chiedere un mandato al buio per trattare.

29 aprile 2018

 

 

 

 

Precedente PROGRAMMI E GOVERNO. Successivo IL PROFESSORE E LA MORTE