“BARBA”, MA CHE MI FREGA DELLA SVALUTAZIONE?

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Eh la benzina ogni giorno costa sempre di più – e la lira cede e precipita giù – svalutation, svalutation. – Cambiando i governi niente cambia lassù – c’è un buco nello Stato dove i soldi van giù – svalutation, svalutation.

“BARBA”, MA CHE MI FREGA DELLA SVALUTAZIONE?

La scarsa cultura finanziaria nel nostro Paese  fa porre domande come questa. E’ possibile dare  risposte conseguenti e congruenti.

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«“Barba” (in Genovese “zio”), ma io della svalutazione posso anche fregarmene o no?  Se mi pagano in “nuove lire” e non vado all’estero i prezzi saranno sempre adeguati alla nuova moneta.  Per di più, come sai, ho appena fatto un mutuo a tasso fisso per comprare casa, quindi potrei addirittura guadagnarci.»

Questa l’osservazione che mio nipote ieri mi ha fatto leggendo l’articolo “A qualunque costo”.

Caro Gian ti invito intanto a rileggerlo perché ti è sfuggito qualcosa; approfitto della tua osservazione per fare alcune precisazioni, anche per chi ha una posizione finanziaria netta negativa.

E’ chiaro che, spendendo una divisa diversa (la nuova lira), le cose all’interno non dovrebbero cambiare.   Non dovrebbero, appunto!

Ma non ti ricordi quel che è successo all’introduzione dell’Euro?   Io rammento la vetrina di un negozio di scarpe in centro dove avevo notato un paio di scarpe: 70.000 lire a dicembre 2001, 70 euro a gennaio 2002.   Certo questi possono sembrare mezzucci, ma sono difficili da reprimere: e che ne dici di tutto quello che importiamo?  In primis petrolio, gas, materie prime, tecnologia.  Pensi che quei prezzi starebbero ancorati alla nuova situazione interna?

Veniamo alla questione del debito.  Intanto i tassi al 2% sui mutui te li puoi scordare.  Quindi se il tuo mutuo è a tasso variabile la rata schizza all’insù.

«Ma ti ho detto che il mio è a tasso fisso!»

Certo, ma la banca ti ha prestato euro ed euro vuole restituiti!  Anche qui ti racconto un fatterello.  Nel 1984 fu istituito l’ECU, il papà dell’EURO.  I tassi in Italia per un mutuo viaggiavano sul 15-18%.  Le banche si inventarono in mutui in ECU: tassi 6-7%.  E molti sottoscrissero quei mutui.  Solo che all’epoca (tu eri ancora un bambino) in Italia ogni 2-3 anni si procedeva ad una “svalutazione competitiva” e la gente che doveva restituire quei mutui si trovò, dopo qualche anno,  a dover pagare o delle rate insostenibili o (se aveva la rata fissa) a veder crescere, anziché diminuire, il proprio debito residuo dopo il pagamento di ogni rata.

Ti (e Vi) basta tutto questo?  Per questo torno a chiedere al Prof. Savona: di quanto prevede di svalutare la lira contro l’Euro?    Con il miraggio di far scendere le tasse Salvini e Di Maio tornano ad istituire con la svalutazione la tassa, subdola e odiosa, che colpisce nel mucchio, ma risparmia chi ha messo al sicuro, all’estero, il gruzzolo.  Davvero volete far precipitare l’Italia indietro di trent’anni?    L’Italia non può tornare alla situazione degli anni 80, alle svalutazioni continue, agli stipendi che nominalmente crescevano per gettare fumo negli occhi ai babbei, mentre i prezzi salivano in proporzione di più.

 

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