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A MERDA.

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A mèrda .. e il traffico a Genova.

Quànde a mèrda a montâ o scæn …

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“Quànde a mèrda a montâ o scæn …” Quando la melma oltrepassa la soglia … E’ un vecchio detto Genovese che lascia la frase in sospeso, all’immaginazione dell’ascoltatore.  Chi non conosce Genova non ne può cogliere il significato.  Genova è sempre stata una città difficile dal punto di vista orografico.  I suoi vicoli ripidi in caso di intense precipitazioni hanno la tendenza a diventare torrentelli, alimentati dalle colline sovrastanti. Questi rigagnoli, mescolati ai liquami dell’approssimativo  sistema fognario Medievale, spesso oltrepassavano la soglia di “butêghe” e “scàgni”[1], creando disagi e danni.

Ma c’è un significato più sottile che traduco così: quando la marmaglia sale al potere fa danno. Questo detto ha occupato la mia mente da quando ier sera al “Porta a porta” di Bruno Vespa ho assistito alla tenzone fra Danilo Toninelli, ruolo della melma, e Antonio Polito, ruolo della Ragione (sì con la R maiuscola, perché fatta di conoscenza, buon senso, civismo).  Oggetto della tenzone: il Ponte Morandi e le modalità ricostruttive.

Tracotante come tutti i suoi sodali, Toninelli si è lanciato a testa bassa a favore della ricostruzione “da parte dello Stato” dell’opera, tesi che sarà recepita nel Decreto che (forse) venerdì in Governo emanerà.  A nulla son valse le ragioni della Ragione. Per chi vuole https://www.raiplay.it/video/2018/09/Porta-a-Porta-d87134d1-e2bd-426b-b1f6-90d8dca68855.html. Si può anche guardare dal minuto 28 in poi.

Ma perché tanta ostinazione?   Il buon senso di Polito ha con chiarezza esposto le motivazioni per cui, vista la necessità di ricostruire nel più breve tempo possibile, è controproducente infognarsi in una battaglia legale con Autostrade, che rischia di protrarsi per anni con qualsiasi intervento bloccato.  http://giuli44.altervista.org/ricostruire-il-ponte/.

Parole ancor più oscure ha usato Toninelli sulla Gronda di Ponente, lasciando presagire che tutto finirà nel tritacarne dell’analisi costi-benefici e nella irrealizzabilità finanziaria dell’opera alla caducazione della concessione di Autostrade.

Si sa che “contro forza, ragion non vale”.  Si mettano il cuore in pace i Genovesi, la ricostruzione di quel ponte, se mai avverrà, sarà fra una decina di anni.  Nel frattempo il Porto sarà in stato comatoso, la viabilità cittadina irrimediabilmente compromessa, l’inquinamento alle stelle.  Grazie, Governo del Cambiamento!  Eh …!, “quànde a mèrda a montâ o scæn …”

 

[1] Botteghe e uffici (specie di spedizionieri legati al Porto).