ANCORA SALVINI PREFERITO E ….. Italiani come Fantozzi.

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– Naufrago a bobordo, Comandante! – Fai finta di non averlo visto, se no gli Italiani ci sequestrano!…

Al ballottaggio gli Elettori scelgono sempre più Salvini, dandosi per l’ennesima volta la zappa sui piedi.   Borsa in calo dell’1,50%, spread a 250.  Ma chi se ne frega! … alla Fantozzi.

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Salvini viene ancora premiato dagli Elettori nel ballottaggio di ieri; il risultato non si fa attendere con vistoso calo della Borsa e impennata dello spread. (Per approfondire vedi articolo – BORSA, SPREAD E SALVINI – http://giuli44.altervista.org/wp-admin/post.php?post=617&action=edit ).

Pare di vedere Fantozzi quando, in alcune situazioni, non esita a gridare il suo “ma chi se ne frega” prima di buttarsi in una situazione di certo harakiri.  Solo che stavolta il grido non proviene dal mentecatto Rag. Ugo, ma da quella maggioranza (che poi è una minoranza) di Italiani che vanno a votare!  Non intendo certo contestare la validità del voto, ma sollecitare quella maggioranza che se ne sta a casa oppure va al mare a recarsi ai seggi e a votare per i propri interessi, ingoiando magari qualche rospo, ma difendendo la Democrazia e quegli interessi.  Il tutto prima che qualcuno (indovinate chi?), sentendo il proprio potere traballare abolisca i “ludi cartacei” (avrete letto nei libri di Storia l’affermazione di un certo “Duce degli Italiani”).

Nel frattempo il Re Travicello (Giuseppe Conte) si presenta in Europa con una grande novità sul tema dei migranti, scopiazzando le stesse posizioni avanzate nel 2017 dal Governo Gentiloni.  Il tutto, ovviamente, nel segno del cambiamento.  E mentre il Re si trastulla col copia e incolla, i suoi Ministri sequestrano di fatto un cargo della Maersk, colpevole di aver prestato soccorso a 110 naufraghi nel Mediterraneo.

Ovviamente nessuno di quelli che “ce l’hanno duro” (Salvini e Toninelli) ci comunica a quanto ammonteranno i danni che l’armatore di Maersk certamente ci chiederà per il ritardo causatogli.  Come nessuno dei “duri” si rende conto che le compagnie (quelle serie) potrebbero cancellare l’Italia dalle proprie rotte, per non incorrere in simili circostanze, dirottando i propri carichi su porti Francesi o del Mare del Nord, alla faccia del rafforzamento del nostro sistema portuale.

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