Aquarius: la voce grossa ha pagato.

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Aquario. l’oroscopo della voce grossa!

AQUARIUS: LA VOCE GROSSA HA PAGATO.

Migranti soccorsi dalla nave Aquarius bloccati in mare dalla disputa sul rifiuto di attracco.

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Tutti abbiamo seguito la vicenda di Aquarius e tutti abbiamo visto Salvini esultare – la voce grossa ha pagato – ha dichiarato.   Quale il prossimo passo?

Va anzitutto detto che modi e tempi scelti sono quantomeno sospetti.  Si chiudono i porti senza preavviso lasciando soccorritori e sostenuti appesi in mare nel giorno in cui si vota per i Comuni. Diamo atto che i primi soccorsi (cure mediche, acqua, viveri) sono stati assicurati attraverso la Guardia Costiera, ma si sono vergognosamente trasformati in ostaggio oltre 600 rifugiati più l’equipaggio della nave.

Se si voleva dare un “segnale forte” si poteva operare in maniera meno clamorosa e più corretta.  Per esempio comunicare con congruo anticipo il divieto di sbarco in porti Italiani dalle navi delle ONG.  Oppure annunciare, sempre con ampio preavviso, che non sarebbe stato consentito lo sbarco di migranti da navi non battenti bandiera Italiana: ogni soccorritore porti i suoi salvati nel suo Paese.   Insomma si può essere corretti, anche facendo la voce grossa. Si è scelta la spettacolarità elettorale che, probabilmente, visti i risutati, ha pure pagato.   Intanto il Re Travicello (Conte) tace, assieme al suo capo, il V.Premier Di Maio: nessuno dei due sembra rendersi conto che con questi atteggiamenti da bulli dei quartieri spagnoli l’Italia potrebbe presto entrare nel mirino del terrorismo islamico.

Vediamo quale potrebbe essere il prossimo passo.   Si parla di accordi bilaterali con i libici, fingendo di non sapere che in Libia non esiste un solo Governo, ma uno a Tripoli un altro a Tobruk e l’anarchia delle tribù Tuareg all’interno.  Gli accordi con questi soggetti hanno portato alla formazione di autentici campi di concentramento in territorio libico, campi nei quali i disgraziati provenienti dai Paesi del Sahel sono trattati come schiavi: si hanno notizie di estorsioni, torture, stupri, vendita di esseri umani.

Nessuno però sembra chiedersi come mai la situazione libica sia giunta a questo punto, come se la responsabilità dell’esplosione di quel Paese non fosse degli Europei, in particolare della Francia. Certamente non per favorire la crescita democratica, come sbandierato, ma per tentare di strapparsi l’un l’altro (fra Europei) le risorse petrolifere.  Quindi il prossimo passo, o colpo di mano, potrebbe essere una occupazione militare della Libia?   Nelle mani di Salvini, autentico padrone del Governo, è la risposta.

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