ASSE DI VOLONTEROSI A INNSBRUCK.

Asse dei volonterosi e lavori al Brennero per la predisposizione del muro.

Dall’incontro fra i Ministri dell’Interno di Germania, Austria e Italia emerge l’Asse dei Volonterosi, secondo la definizione di Matteo Salvini.

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«Asse dei volonterosi», così il nostro Ministro dell’Interno definisce l’intesa con gli omologhi Horst Seehofer e Herbert Kickl a Innsbruck.  Con questa definizione sinistra (ricordate un altro Asse, quello Roma Berlino fra Hitler e Mussolini … “che infiniti addusse lutti” non agli Achei, ma al mondo) si è concluso l’incontro, con la promessa di rivedersi il 19 luglio per condizionare ed indirizzare l’intera politica Europea.

Seehofer è il Ministro dell’Interno Tedesco, capo della CSU Bavarese, contestatore della politica della Merkel da posizioni di destra, sarà lui che probabilmente manderà in soffitta la Merkel stessa.  Incalzato ed impaurito dalle formazioni neo-naziste che, da sondaggi, stanno mettendo a rischio lo storico predominio della CSU in Baviera, ne sposa le tesi oltranziste, specie in materia di immigrazione.

Kickl, Ministro dell’Interno dell’Austria, esecutore delle barriere al Brennero, è membro del FPÖ, partito ultranazionalista e populista al Governo dal 2017.   Persino Jörg Haider, già Segretario del FPÖ fino al 2000 e Governatore della Carinzia, più volte tacciato di neo-nazismo, nel 2005, polemizzando con le posizioni eccessivamente nazionaliste prese,  abbandonò il Partito per fondare una sua formazione politica.

Questo il trio che si accinge a condizionare la politica Europea.

Mancava solo Viktor Orbán, il leader dell’Ungheria dei muri anti migranti, secondo le cui teorie lo stato è il mezzo per organizzare, rinvigorire o persino costruire la comunità nazionale. Con grave preoccupazioni per i suoi vicini (Slovacchia e Romania) che hanno nei loro confini forti minoranze Ungheresi, alle quali Orbàn ha esteso d’autorità la doppia cittadinanza.   Fra i suoi provvedimenti: la riforma della Banca Centrale Ungherese, prevedendo che la nomina del governatore spetti al Governo e costringendola ad una serie di secche svalutazioni (l’Ungheria non adotta l’Euro); ha istituito una Commissione Governativa di Controllo Televisivo; ha messo il CSM Ungherese sotto il controllo del Governo.

Quest’ultimo argomento dovrebbe piacere molto al nostro Ministro degli Interni che ieri ha dovuto ingoiare il no all’arresto dei migranti della Diciotti, in nome del principio Costituzionale dell’Indipendenza della Magistratura!

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