Crea sito

BACCHETTATE.

Immagine correlata
Regole violate … bacchettate!

Spesso siamo noi Italiani a prenderci bacchettate da parte della U. E. .

—–()()()—–

Quando ero ragazzino i miei genitori mi raccontavano che i maestri, ai loro tempi, a scuola usavano le bacchettate indirizzate ai disturbatori e agli impreparati.

La stessa cosa è spesso successa con l’Unione Europea nei panni del maestro nei confronti dell’Italia.  Non che quelle bacchettate il nostro Paese non le meritasse, ma ora si è arrivati al limite: l’alunno si ribella e cerca la rissa.

BACCHETTATE A SENSO UNICO.

Infrangere le regole, gli accordi è per molti Italiani cosa di tutti i giorni: furbescamente, subdolamente, a volte con disprezzo.  E’ proprio quest’ultimo atteggiamento che l’attuale Governo ha assunto: disprezzo per i richiami e le regole.

Il Governo, forse figlio di tali aspetti superficiali,  trascura, non vuol vedere  che una manovra troppo lassista fatta da un Paese aderente all’Unione è un danno delle altre economie e la rende  inaccettabile.   Questi atteggiamenti, simili a quelli di certi personaggi di Alberto Sordi, richiamano le bacchettate.  Ma è tutto oro quel che luccica?

ANCHE LA GERMANIA VIOLA LE REGOLE.

Fra i Regolamenti dell’U.E. c’è anche una “Prevenzione e correzione degli squilibri macroeconomici all’interno dell’Unione europea”, secondo il quale vanno colpite le posizioni di un Paese che  crei squilibri esterni[1].

Si dà il caso che dal 2007 la Germania sia in violazione del surplus commerciale, stabilito nel 6%.  Anche questo tipo di violazione danneggia gli altri partner, senza che la Commissione sia mai intervenuta.  Quindi il nostro Governo, anziché arroccarsi caparbiamente sulle sue posizioni, che mettono a rischio oltre all’U.E. i propri cittadini, chieda alla Commissione di intervenire su questa violazione che consentirebbe agli altri Paese, Italia compresa, di avere più sviluppo per le proprie economie.[2]

L’alternativa a tutte queste furbesche violazioni non è maggiore autonomia dei singoli Paesi, ma un cammino più deciso che porti verso gli Stati Uniti d’Europa.  http://giuli44.altervista.org/curve-pericolose/.

 

.

[1] Art 4 sub b) del Regolamento sulla prevenzione e correzione degli squilibri economici  “squilibri esterni, compresi quelli derivanti dall’evoluzione delle posizioni delle partite correnti e degli investimenti netti degli Stati membri, dai tassi di cambio effettivi reali, dalle quote di mercato all’esportazione e dai cambiamenti dei prezzi e dei costi, nonché dalla competitività non legata ai prezzi, tenendo in conto le diverse componenti della produttività.”

[2] Lo spunto per questo post mi è stato dato dalla lettura di www.ildeutschitalia.com/scenari/quelle-bacchettate-a-senso-unico/