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BAMBOCCIONI

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Bamboccioni al Governo!

Cosa è successo 10 anni dopo ai bamboccioni di Padoa Schioppa? Qualcuno detta gli indirizzi del Governo.

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Era il 2009 quando il Ministro dell’Economia, Tomaso Padoa Schioppa, coniò il termine bamboccioni per definire quei giovani troppo pigri, comodamente adagiati nella famiglia di origine.  Sono passati 10 anni e la situazione di fondo non è molto cambiata: la mobilità e l’istruzione dei nostri giovani è, come allora, agli ultimi posti in Europa.

Quei giovani però sono cresciuti. Molti di loro si sono pian piano inseriti nella società, magari accettando di trasferirsi in altre zone del Paese o all’estero.  Altri sono ancora lì, a giocare con la Play Station, ad attendere che la manna gli cada nel piatto.  Qualcuno, datosi alla politica, è ora al Governo.

Il Governo dei bamboccioni, appunto.[1]  Il Governo di chi, fingendo di studiare, ha malamente assimilato alcune nozioni e, dall’alto del suo incarico, detta regole e si comporta come fosse ancora all’interno di un video-game.   Inconsapevole che qui e ora non esiste una “second life”: qui c’è un “game over” che non prevede repliche.

Eccoli allora prendere l’ascia e provare a sfasciare tutto: dichiarano guerra agli ultimi cercando il consenso dei penultimi, asseriscono di non voler rispettare le regole Europee, frodando il futuro delle generazioni a venire con un carico di debito insopportabile.  Non capiscono che mandare allo sfascio la finanza pubblica, liquidando lo spread, il rating come roba di nessun conto, significa andare incontro ad una catastrofe finanziaria che non riguarderà l’establishment, ma profondamente quello stesso popolo che ora applaude, ignaro. http://www.lastampa.it/2018/09/03/italia/di-maio-non-pugnaliamo-gli-italiani-per-stare-dietro-alle-agenzie-di-rating-zFyzOUobzvIpHDdqbRaSgK/pagina.html

Guardate cosa è successo e cosa sta succedendo in Argentina, Venezuela, Turchia.  Classi politiche con presupposti diversi – sovranismo in Turchia, populismo in Argentina e Venezuela – stanno mettendo quei Paesi a terra.   Hanno distrutto le classi medie lavoratrici, le loro monete valgono quanto le figurine Panini, ma hanno salvato il principio.  E’ questo che si aspettano gli Italiani?   Non una riforma delle istituzioni Europee, ma la distruzione dell’Europa per rinserrarsi in un emarginante nazionalismo?

Il problema dell’Europa non è quello di dettare troppe regole, ma di non voler o poter fare il salto di qualità con la costituzione degli Stati Uniti d’Europa.  Con chi ci sta: sappiano gli Italiani che il Governo dei bamboccioni non sarà fra quelli e l’Italia si troverà emarginata nel ruolo di Paese poco sviluppato in cui si trovava 70 anni fa.  Un Governo unito da una sola volontà, inespressa purtroppo: uscire dall’Europa.

 

[1] Anagraficamente si possono definire tali Di Maio 32 anni, Di Battista 40, Toninelli 44, Salvini 45, Bonafede 42,  Giulia Grillo 42, solo per citare i più in vista.