BILANCIO EUROPEO, RIFIUTI E PROGRESSISTI.

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Una Europa che fa passi sulla via dell’integrazione. Una Italia sempre più persa fra le sue divisioni.

Cammino Europeo più solidale ed unitario; scontro su smaltimento rifiuti in Italia, la Sinistra (forse) fuori dai trabocchetti.

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BILANCIO COMUNE EUROPEO.

Mentre in Italia si è alla ricerca della “madre di tutte le battaglie” per uscire da quello che viene ritenuto il giogo Europeo,[1] l’idea di Macron, lanciata in un suo discorso alla Sorbona nel 2017, di un primo passo per un bilancio Europeo unificato, sta prendendo corpo.  Le perplessità della Merkel sembrano fugate e lunedì 19 all’Eurogruppo verrà presentato uno schema di proposta per un (parziale) bilancio comune dedicato a investimenti, ricerca e sviluppo, innovazione e capitale umano.  Il finanziamento della spesa relativa avverrà mediante imposte a carico delle FANG.[2]  Non è ancora una gestione comunitaria delle Finanze e dell’Economia, ma un passo importante in quella direzione e ad una maggiore integrazione delle risorse e della spesa in vista degli Stati Uniti d’Europa.  Sovranismi permettendo!

RIFIUTI.

A corto di nemici esterni, come da copione, fra i due “alleati?” di Governo è esploso il cannibalismo: dopo le scaramucce sotterranee su ILVA, TAP, condoni vari, fra i due “Alleati” scoppia la guerra aperta sugli inceneritori di rifiuti.[3]  La questione non è da poco, gli argomenti non marginali, ma, nell’attuale immobilismo, il problema resta.

Recentemente si sono riscontrati numerosi roghi in depositi di rifiuti in attesa di smaltimento.  La sensazione è che la criminalità ambientale, più o meno organizzata, messa alle strette da un maggior controllo del territorio, abbia trovato un nuovo modo per eliminare illegalmente i rifiuti: stiparli in capannoni per poi incendiarli.  Ripeto si tratta di una sensazione, ma che darebbe al sistema sotterraneo di smaltimento, oltre al vantaggio di provvedere senza spesa al compito, anche quello di avere un compenso aggiuntivo chiedendo i rimborsi assicurativi per l’impianto incendiato.

SINISTRA.

“Marco (Minniti) è una delle personalità più rispettate nel campo del centro sinistra e può contribuire a dare rappresentanza ai progressisti, anche oltre il perimetro del Pd”.  Con queste parole Carlo Calenda sollecita l’ex Ministro dell’Interno a presentare la propria candidatura alla carica di Segretario del PD.[4]  Ritengo sia una buona cosa, per il campo progressista e per l’intero Paese.

Dopo il naufragio la scorsa settimana di LEU, dopo che gli esponenti dell’area si sono fatti per mesi ingabbiare dal Governo in discussioni dispersive e difensive, senza riuscire a mettere in campo una agenda propria, lasciandosi schiacciare e trascinare su diversivi, dopo che le candidature alla Segreteria fioccano numerose come la prima neve, avremmo una posizione unitaria e chiara.  Questo farà bene non solo alla Sinistra, ma a tutto il Paese, maggioranza compresa, che si trova a recitare due parti in commedia per insipienza e latitanza di una opposizione.

 

[1] http://giuli44.altervista.org/fuori-dalleuro-a-primavera/.

[2] Fonte https://www.milanofinanza.it/news/proposta-congiunta-francia-germania-sul-bilancio-unico-dell-eurozona-201811162153173640.

[3] Fonte http://www.ansa.it/canale_ambiente/notizie/rifiuti_e_riciclo/2018/11/16/salvini-chi-dice-sempre-no-provoca-roghi-di-rifiuti_1e12e45e-69c9-4b9d-91e3-49111e65dda2.html.

[4] Fonte http://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2018/11/16/calenda-a-minniti-si-candidi-a-guida-pd_23f6e095-fa91-4a0e-881b-5645bcf2b1ba.html.

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