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CHE SARA’ SARA’.

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Che sarà sarà … canzone anni 50 di Carla Boni.

Abbiamo finalmente un dialogo vero fra Italia e Unione Europea.

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Come finirà  il dialogo che dovrebbero mettere fine alla diatriba ed all’isolamento dell’Italia all’interno dell’Europa?  I colloqui Conte – Juncker, anche se finora interlocutorî, hanno aperto una finestra negoziale: lo stesso Salvini, più defilato Di Maio, apre alla possibilità del rinvio delle misure “bandiera” (quota 100 per le pensioni, reddito di cittadinanza) o della loro mitigazione tali da ridurre la quota disavanzo del 2019.[1]

Si è perso tempo, si sono bruciati decine di miliardi sull’altare dello spread in termini di maggiori interessi, di risparmio dei cittadini.  Ora, forse, per la ineluttabilità della realtà, si arriverà ad una vera trattativa, con un onorevole compromesso.

Lo stesso Yanis Varoufakis, ricordate il Ministro Greco a Bruxelles con lo zainetto?, lancia da posizioni di estrema sinistra, un monito.[2]  Delle sue affermazioni sottolineo le false posizioni di sinistra del Movimento 5 Stelle e il pericolo di una destra che è insita nella Lega.

CHE SARA’?

Riuscirà questo Governo a mettere a fuoco la crisi dell’Italia che non può essere superata solo con misure assistenziali?  La questione non è secondaria: le misure assistenziali, pur necessarie, non vanno disgiunte da misure vere a favore di istruzione, produttività e lavoro.  Se l’aspetto preponderante diventa l’assistenzialismo a scapito di un futuro socio-economico del Paese,[3] significa che il futuro del Paese non è la priorità di questo Governo.

Il problema pensionistico non si risolve cozzando ostinatamente contro la demografia, quello della povertà con misure esclusivamente assistenzialistiche che umiliano chi le riceve, lasciandoli in un perenne stato di semi-povertà.  La crescita del Paese passa per il riscatto dei giovani attraverso maggiore istruzione: quella di tutti attraverso l’istruzione continua, che non viene neppur presa in considerazione, se non attraverso qualche vago richiamo.

Vedremo come si concluderà la vicenda.  Che sarà sarà.  Nel frattempo prendo atto che un maggior realismo sta prendendo corpo nel Governo.  . https://youtu.be/SdhAfMor9BM?t=119

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[1] Rammento che Pier Carlo Padoan aveva lanciato questa proposta, inascoltato, già alcuni mesi fa. http://giuli44.altervista.org/compromesso/.

[2] Vedi https://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2018-11-25/varoufakis-bruxelles-trappola-salvini-quota-100-solo-lavori-manuali-164709.shtml?uuid=AEM0NumG.

[3] Mi riferisco, per es., alla soppressione del progetto “Industria 4.0”, del super-ammortamento, per recuperare qualche centinaio di milioni da utilizzare nella redistribuzione assistenzialistica.