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CHI FA L’ARTE….

Per gli incompetenti ogni attività si trasforma in disastro.

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Chi fa l’arte e u nu a conòsce, i seu dinæ diventan mòsche. Questo proverbio Genovese suona così: chi fa un mestiere senza conoscerlo, i suoi soldi si trasformano in mosche.

Ieri Luigi Di Maio, capo politico del Movimento 5 Stelle Ministro dello Sviluppo Economico e del Lavoro e delle Politiche Sociali, nonché Vicepresidente del Consiglio dei Ministri,[1] riferendosi a Giovanni Tria, Ministro dell’Economia e delle Finanze si è così espresso: “pretendo che il ministro dell’Economia di un governo del cambiamento trovi i soldi per gli Italiani”.

FATTI.

L’espressione sembra quella di un ragazzino capriccioso cui i genitori, scarsi in mezzi, negano la nuova play station. Invece dei capricci perché questo giovanotto viziato non procede nel suo ruolo al Ministero dello Sviluppo Economico?  Se l’economia si sviluppa, chiaramente crescono le risorse.  Gli mancano le qualità?  Dia le dimissioni e ponga Giovanni Conte in quel dicastero una persona che le abbia!

Questo personaggio e gli altri che gli danno corda in ambito Governativo, ha una sola mira, già peraltro dichiarata dal suo referente “spirituale” Beppe Grillo: mandare in rovina la costruzione Europea e far uscire l’Italia dall’euro.  A poco servono le dichiarazioni contrarie, sono i fatti che contano. La realtà è che l’Italia seguirà il cammino del Venezuela,[2] senza lo scudo dell’Unione Europea e dell’euro.

ED ORA?

Chi fa l’arte …., non saranno i suoi soldi a diventare un pugno di mosche, ma quelli di tutti gli Italiani che lavorano o hanno lavorato, che si vedranno mettere le mani in tasca da questa genia di incapaci, giunti improvvidamente al potere come tanti Masaniello sull’onda di un consenso espressione di rancori e odio.  Il primo tassello è stato posto col siluramento di Nava dalla CONSOB.    http://giuli44.altervista.org/i-maghi/.

Il secondo sarà quello di far saltare in conti INPS con la pensione di cittadinanza.  Chi fra gli autonomi verserà più contributi o chi lavora in nero si farà regolarizzare se la pensione gli arriva lo stesso?  A questo punto sarebbe più utile una riforma complessiva che, per esempio, ponga a carico della fiscalità generale (non dell’INPS) una pensione minima uguale per tutti al raggiungimento di una certa età, procedendo ad un riliquidazione, come assegno “assicurativo” dell’INPS di tutte le pensioni in essere su base contributiva.  Ma si sa, pensare costa fatica e prevedere le conseguenze di un provvedimento, ancor di più.

 

 

[1] Sembra di snocciolare gli attributi che qualche Regnante di mezza tacca e di scarsa considerazione si attribuiva in altra epoca.

[2] http://www.ilgiornale.it/news/mondo/venzuela-sprofonda-e-presidente-maduro-va-nel-ristorante-1577624.html e ancora http://www.rainews.it/dl/rainews/media/Fuga-dal-Venezuela-in-sedia-a-rotelle-il-figlio-spinge-il-padre-verso-la-Colombia-in-cerca-di-cure-9e7ea30a-cc46-41fb-8ef9-736cd31c4368.html#foto-1  Se li guardino gli hooligans della rete che aggrediscono chiunque osi levare una voce critica.