CHI HA SPARATO A SAN CALOGERO?

La baraccopoli di San Ferdinando da cui proveniva il migrante ucciso.

CHI HA SPARATO A SAN CALOGERO?

Un migrante regolare è stato ucciso con un colpo di fucile alla testa. Fermato lo sparatore.

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Sei giorni fa a San Calogero in Provincia di Vibo Valentia qualcuno ha sparato contro alcuni migranti che stavano asportando lamiere da una fabbrica abbandonata per utilizzarle nelle baracche in cui erano accampati.  Un giovane del Mali, immigrato regolare, è stato ucciso.  Lui era uno di quei disperati impegnati, per compensi ridicoli, nella campagna di raccolta del pomodoro.

Rifletto su due argomenti:

  • se questi disperati fossero retribuiti in maniera dignitosa (si parla di due euro ora/lavoro) quanto costerebbero quei pomodori?
  • chi ha sparato veramente a San Calogero?

E’ chiara la prima risposta: se oggi compriamo la passata di pomodoro a 1 Euro al kilo e non al doppio questo è dovuto alla condizione di schiavitù in cui operano questi migranti.  Vivono in baraccopoli arrangiate ai bordi dei campi; non hanno servizi igienici; ricevono retribuzioni di 2-3 Euro/ora; spesso non hanno contributi e assicurazioni.

Per la seconda domanda io sento, da tempo ormai, parlare di estensione del diritto di autodifesa, di diritto a sparare su chi viola le nostre proprietà. E non lo sento dire da qualche negoziante rapinato, ma da chi ha la carica di Vice-premier e Ministro dell’Interno.

Ora la persona fermata per la sparatoria riteneva di avere qualche titolo nella proprietà di quel capannone abbandonato.  Avrebbe, conseguentemente, agito nel solco di quanto auspicato da quel Ministro: lascio a chi legge la risposta su chi ha sparato a San Cataldo e chi, con lo sparatore, è quanto meno correo.

Concludo con una notazione più generale.   Penso che molti abbiano notato la quantità di capannoni ed aree industriali dismesse ed abbandonate, anche all’interno delle periferie urbane.   Credo che sarebbe necessario pretendere, da chi chiede la licenza di costruzione per siti industriali o commerciali, una polizza fideiussoria che garantisca la demolizione e messa nello stato originale del sito utilizzato.

 

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