Crea sito

CONTRORDINE, COMPAGNI!

Contrordine compagni! Il ristorante è disagevole. Da http://www.genniciociola.com/tag/caricature/

Naufraga la cena di Calenda, non si conosce la fine di quella di Zingaretti.

—–()()()—–

Contrordine compagni! citazione da Guareschi per la frase pubblicata nel 1947 dall’Unità: “Occorre allettare i fascisti di sinistra perché entrino nel P. C. I.”.  Fosse stato ancora vivo la avrebbe, probabilmente ancora usata nel 1974, quando Enrico Berlinguer dichiarò di “sentirsi più sicuro sotto l’ombrello della Nato“.

E oggi?  La userebbe per Nicola Zingaretti, responsabile del tentativo di sdoganamento del M5Stelle o di Matteo Renzi, sabotatore della cena organizzata da Carlo Calenda con alcuni leader del PD con una frase assolutamente vuota «questi levano i vaccini e i nostri parlano delle cene… roba da matti!».

LA CENA IN TRATTORIA.

Delle posizioni di Zingaretti ho già parlato http://giuli44.altervista.org/zingaretti-e-la-sinistra/ e qui le ribadisco.  Per mettere in ridicolo la proposta di Calenda, Zingaretti dichiara di voler organizzare una cena in trattoria con 4 illustri sconosciuti.  Mancanza di rispetto, se non altro, nei confronti di due degli ex Ministri più validi – Calenda appunto e Marco Minniti – che meglio hanno fatto in quello che, mi auguro, anche lui abbia considerato il suo Governo.

Aggiungo che il “popolo” cui si rivolge non è omogeneo.  Da una parte i protestatari ad oltranza che vedono nella sinistra solo il megafono di istanze particolari, senza un disegno politico responsabile.  Dall’altra quella parte di establishment che vede svanire, nel rimanere all’opposizione, le comode poltrone di Governo e sottogoverno occupate (vedi De Luca, Emiliano).  Anime, purtroppo esistenti nel PD.

RENZI: NON HO APPETITO.

La posizione di Calenda rappresenta quel “popolo” che, pur condividendo le istanze volte ai ceti più popolari, non accetta che l’Italia diventi la Cenerentola d’Europa o che addirittura la abbandoni per seguire istanze “sovraniste”, che di sovranismo non hanno nulla.  http://giuli44.altervista.org/sovranismo/?doing_wp_cron=1537273131.9915740489959716796875. Inesplicabile quindi mi appare questa retromarcia di Renzi, e con lui di Gentiloni.  Se il Partito vuole sopravvivere ha da dotarsi di una linea politica chiara e precisa, con la speranza che la parte che risulterà soccombente non vada a fare il suo partitino del 2%.

Confusione nel Governo con la corta coperta tirata fra flat-tax e reddito di cittadinanza, caos nell’opposizione con linee incerte e oscure.