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CORTINE FUMOGENE.

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Le cortine fumogene si addensano sull’Italia.

E’ ancora l’Italia un Paese degno di essere definito democratico?

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La domanda è solo un dubbio, grave, ma un dubbio legittimo.  Perché, mi chiedo, è un Paese a democrazia liberale quello in cui avviene regolarmene che accadimenti come quello in cui si sottrae alla giustizia un potente, avviene l’oscuramento della notizia attraverso un’altra iniziativa giudiziaria?

Da parte di chi, come me, non è addentro le segrete cose, si ha l’impressione di una guerra per bande nei palazzi del potere, guerra che sembra coinvolgere anche ambienti giudiziari.  Questo farebbe cadere di fatto uno dei principi della democrazia liberale: la divisione dei poteri.

L’attenzione del Paese, reduce di un decennio di crisi economica, sull’orlo del reiterarsi di una nuova crisi, come certificano i dati ISTAT[1], viene catturata  da una parte dal “voto” su una piattaforma non certificata dove si esprime lo 0,60% dei cittadini.  Dall’altra dall’arresto di due anziani.  E’ fisiologico o è un altro aspetto d’una guerra per bande?

Tutto questo mentre, nel silenzio dei media, vanno avanti provvedimenti che nessuno conosce nei particolari e il cui disegno finale rimane oscuro.  Mi riferisco, ovviamente, all’autonomia regionale che riduce l’Italia a tante “repubblichette”.  Legittimo concedere più autonomia in basso. ma siamo certi che il tutto non debba essere preceduto da un ridisegno di queste Regioni?

Ricordo che in Francia l’autonomia è stata preceduta da un accorpamento del decentramento che ha portato da 16 a 7 regioni, che i Lander Tedeschi sono 16 (la Germania ha 82.000.000 di abitanti).  Più volte è stata ipotizzata la creazione delle maxi-regioni, non ultimo da parte di Enrico Rossi, Presidente della Regione Toscana, nel suo libro “Rivoluzione Socialista”, ma non mi risulta alcuna iniziativa in merito.  Iniziativa che appare essenziale per non polverizzare il Paese.

Altra iniziativa in discussione in Parlamento, nel silenzio mediatico più assoluto, la proposta di referendum propositivo, sul quale già ho provato a dire la mia su questo blog[2] e per il quale ho chiesto una consulenza tecnica al Prof. Giancarlo Rolla, Costituzionalista, che trovate qui[3].

A fronte di questi rilevantissimi argomenti noi discutiamo d’altro, dando spazio alle cortine fumogene.

[1] https://www.ilsole24ore.com/art/impresa-e-territori/2019-02-19/crollano-ricavi-dicembre-nero-l-industria-mai-cosi-male-2009–100832.shtml?uuid=ABDBwoVB.

[2] http://giuli44.altervista.org/referendum-propositivo/.

[3] http://giuli44.altervista.org/che-cosa-e-il-referendum-propositivo/.