CRISTIANO RONALDO: CALCIO E TASSE.

 

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Cristiano Ronaldo sta arrivando nel suo Paradiso Fiscale, lontano dai perfidi Tribunali di Spagna.

Cristiano Ronaldo passa alla Juve. Grande festa fra i tifosi, ma nella scarpa c’è qualche sassolino.

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Cristiano Ronaldo, rimanendo in Spagna, stava rischiando 7 anni di carcere per evasione fiscale, avendo occultato 150 milioni per diritti di immagine fra il 2011 e il 2014.   Da qui la sua frenetica ricerca di una sistemazione fuori della Liga Spagnola.  L’accasamento alla Juventus risulta estremamente costoso, anche al netto delle ricche sponsorizzazioni che si porta dietro – si parla di 100 milioni al Real Madrid più altri 17 per commissioni e spese varie,  di 60 milioni a stagione per 4 anni di ingaggio (netto a Ronaldo circa 31 milioni) –  per un calciatore  di 33 anni.

Non di questo però volevo dire: in fondo Marotta è uno che i conti li sa fare e, comunque, sono problemi della Juventus.  L’argomento che volevo qui evidenziare riguarda però tutti i cittadini Italiani nella loro veste di contribuenti.

Si tratta della nuova normativa fiscale che permette a chi si trasferisce nel nostro Paese di optare per il regime sostitutivo per i guadagni conseguiti all’estero. In pratica Ronaldo pagherà un forfait di 100mila euro annui sui redditi extra-italiani (la cifra quindi non riguarda l’ingaggio percepito dalla Juventus).   Secondo Forbes i suoi guadagni per diritti di immagine, sponsorizzazione, eccetera, sono stati nel 2017 di oltre 54 milioni di euro, è chiaro che lo sbarco in Italia per Cristiano Ronaldo è piuttosto conveniente.

Oltre che risparmiare sulle tasse in Italia Ronaldo starà alla larga dai Tribunali di Spagna.

Questa normativa ai più sembrerà in vigore in un qualche Paradiso Fiscale governato da qualche baffuto ed autoritario colonnello di estrema destra, invece no!  E’ in vigore in Italia, varata nella Legge di Bilancio 2017, Governo Gentiloni.

Poi nel PD ci si chiede perché alle elezioni molti non vadano a votare!

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