DA COOPERANTE A TURISTA.

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Da cooperante a turista o tacchino a Natale?

Alessandro Di Battista, ex cooperante, ex parlamentare M5Stelle ora turista a tempo pieno tenta di dettare una linea intransigente al suo (ex?) Movimento.

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Da cooperante a turista Alessandro Di Battista (vedi per biografia del personaggio e della sua “alta” competenza professionale https://it.wikipedia.org/wiki/Alessandro_Di_Battista) tenta con un videomessaggio di dettare una linea intransigente al M5Stelle “Il Movimento deve fare il Movimento, ribadendo i No sani che abbiamo detto, perché ci abbiamo preso i voti su quella roba là”. Il riferimento è ai NO TAV, TAP, ALTA VELOCITA’, ecc.

Un tentativo, si direbbe, di scardinare l’alleanza con la Lega, perché quei NO hanno già un alto paladino nel Governo in Danilo Toninelli, Ministro alle Infrastrutture (vedi http://giuli44.altervista.org/il-liquidatore-di-sinistri/ ).  L’iniziativa non sembra isolata in quanto dal versante Lega l’iniziativa di Lorenzo Fontana, Ministro Leghista della Famiglia (vedi  http://giuli44.altervista.org/ti-conosco-mascherina/), può essere letta anche come un siluro contro l’alleanza di Governo.   Dunque, nonostante le rassicurazioni di Salvini e Di Maio, l’intesa è già alla frutta o, quantomeno, ha sinistri scricchiolii.

Non credo, purtroppo, che si arriverà ad una crisi in tempi brevi.  I Dioscuri giallo-verdi faranno di tutto per riparare le crepe per l’alta causa populista, persino dando qualche dispiacere al leader mondiale del populismo Vladimir Putin, con la realizzazione della TAP.[1]  Senza contare che, in caso di crisi di Governo, non si vede altra alternativa che il ricorso anticipato alle urne, soluzione oltremodo invisa ai Parlamentari che, in caso di non riconferma, vedrebbero sfumare prebende e vitalizio.[2]  “Non c’è niente di peggio, per i tacchini, che chiedere l’anticipo del giorno di Natale”, diceva Winston Churchill.

Dunque il nostro (“nostro” si fa per dire) duo al Governo non ha altra alternativa che proseguire nella finta collaborazione.   Uso quel “finta” perché, sentendo le loro ultime comparsate televisive, sembra che i due parlino di due Governi diversi: dirompente come l’appellativo attribuitogli da Famiglia Cristiana, Salvini “..faremo la flat tax, le grandi opere …il 3% non è la Bibbia”; mellifluo come i suoi tratti medio-orientali, Di Maio “… daremo avvio al reddito di cittadinanza … faremo una analisi costi-benefici sulle grandi opere … rispetteremo i vincoli Europei”. Insomma una gran baldoria sul corpo agonizzante dell’Italia, dell’economia e dei risparmiatori Italiani, dei giovani che, ogni giorno di più, vedono avvicinarsi un futuro pauperista o di emigrazione.  Altro che “decrescita felice”!

Sarà dunque il solo Di Battista il “tacchino a Natale”?

 

[1] Il Gasdotto Trans-Adriatico (TAP, Trans-Adriatic Pipeline) è un gasdotto in costruzione che dalla frontiera greco-turca attraverserà Grecia e Albania per approdare in Italia , nella Provincia di Lecce, permettendo l’afflusso di gas naturale in Italia e in Europa dall’Azerbaigian. L’opera toglierebbe alla Russia il ricatto energetico nei confronti dell’Europa Occidentale.

[2] Secondo la nuova normativa il vitalizio spetta dopo aver maturato almeno 4 anni e mezzo nella carica.

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