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DEMAGOGHI.

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«Demagogia: pratica politica tendente a ottenere il consenso delle masse lusingando le loro aspirazioni, specialmente  economiche, con promesse difficilmente realizzabili.»

 – (dal vocabolario Treccani).

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Si definiscono sovranisti[1], populisti i membri del Governo Italiano in realtà sono solo dei demagoghi.

CARPIRE IL CONSENSO.

Con promesse non realizzabili illudono le masse, con la concretizzazione del Paese dei Balocchi, dove nessuno deve preoccuparsi di lavorare, chi lavora può andarsene presto presto in pensione, chi ha fatto il furbetto con le tasse se la può con poco cavare[2].

E pretendono che a pagare il conto di questi panem et circenses siano in primis gli onesti, poi, per la differenza, gli altri Paesi dell’odiata Unione Europea.  Sì perche il vituperato patto di stabilità per questo esiste: per evitare che qualcuno, facendo il furbo al riparo della moneta unica, operi a spese degli altri partecipanti.

So che questi concetti sono ostici ai più: pazienza!  Ecco perché non vogliono investire nella scuola, nella formazione permanente: meno la massa capisce, meno si farà imbrogliare  dalla demagogia; riconoscerebbe il vuoto dietro le parole d’ordine.

QUI CASCA L’ASINO.

Se chi predica queste cose, disconoscendo la solidarietà [3], la correttezza, il rispetto delle regole può poi attendersi che lo stesso egoismo non sia poi messo in atto proprio da chi la pensa come loro, come il Cancelliere Austriaco “sovranista” Kurz, teoricamente loro amico?[4]

Il cambio che si attendono in seno alla Commissione Europea dopo le elezioni Europee del 2019, potrebbe rivelarsi un’amara sorpresa, proprio se quelle elezioni andranno nel senso da loro auspicato.  Esploderebbero conflitti continui, i Paesi che oggi sono contributori netti[5] vorranno ridurre i propri apporti. Altri, come il Gruppo di Visegràd, coloro che hanno dato il via al sovranismo, che campano di bassi salari, scarso Stato sociale e, soprattutto, contributi netti dall’Unione, che fine faranno?

Spaccare l’Unione o peggio dividerla porterebbe i singoli Paesi allo stritolamento politico ed economico fra i colossi USA, Russia e Cina che non vedono di buon occhio l’Europa Unita.  I singoli paesucoli (Germania, Francia, Italia …) non hanno le dimensioni da soli per reggere il confronto.[6] Questo sì sarebbe il definitivo tramonto dell’Europa, resa serva non tanto dai nemici esterni, ma di chi, al suo interno, si fa di fatto spalleggiatore di quei nemici.[7]

 

[1] http://giuli44.altervista.org/sovranismo/.

[2] Magari lucrando anche su ritenute ai dipendenti, IVA fatta pagare ai clienti somme non versate, e ora finite definitivamente nelle loro tasche, a parte il piccolo obolo richiesto.  E’ questa la parte più odiosa di ogni condono cui molti neanche pensano!

[3] Fino ad un paio di anni fa la Lega sosteneva che le Regioni del Nord non dovevano farsi carico della finanza allegra  delle Regioni Meridionali.

[4] “Se un Paese viola le regole e l’Italia si allontana da Maastricht, vuol dire che si mettono in pericolo loro stessi, ma mettono a rischio anche altri Paesi. E l’Ue non è disposta a correre questi rischi per conto dell’Italia”.sostiene Kurz.

[5] L’Italia, sia pur di poco, è fra questi.

[6] http://giuli44.altervista.org/russia-e-spread/-

[7] http://giuli44.altervista.org/delenda-europa/.