DESTINO CINICO E BARO.

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Destino cinico e baro! E’ crollato il ponte Morandi.

Un destino cinico e baro si accanisce contro il Governo del cambiamento.

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Un destino cinico e baro è la frase pronunciata nel 1953 da Giuseppe Saragat dopo una grave sconfitta elettorale.  La frase è divenuta proverbiale a significare l’insipienza di chi non vuole prendersi le proprie responsabilità per le sconfitte, attribuendole alla fatalità.

Pochi minuti fa nella mia Genova è crollato il ponte Morandi.  Progettato dall’Ing. Riccardo Morandi con tecniche ardite e innovative venne ultimato nel 1967 ed inaugurato (ironia della sorte) dall’allora Presidente della Repubblica Giuseppe Saragat.  Il ponte ha una lunghezza di circa 1200 metri, una altezza media di 45 metri ed è sorretto da piloni alti 90 metri, su di esso transita il percorso autostradale A10, scavalcando la bassa valle del Polcevera. Collega Genova ed l’Italia con la Riviera di Ponente e la Francia.

Lo stesso Ing. Morandi nel corso della progettazione e poi a lavori ultimati ammonì che, per le caratteristiche costruttive e strutturali, il ponte avrebbe avuto una vita massima di 40 anni, dopo di che avrebbe dovuto essere demolito e sostituito.  Di anni ne sono trascorsi 51 e questa mattina una porzione del manufatto è crollata, portando con sé decine di mezzi in transito e piombando sulla sottostante ferrovia, capannoni industriali, strade e case sottostanti.  Perché si è arrivati a tanto?

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Migliaia di TIR ogni giorno hanno intasato quel ponte, quando con l’Alta Velocità ferroviaria potrebbero essere eliminati.

Da circa 20 anni è in corso una battaglia per eseguire un’opera, la Gronda di Ponente, in modo da dare una alternativa al ponte.  L’opera è stata ed è oggetto di una feroce contestazione da parte dei NO GRONDA, portando a innumerevoli ritardi varianti nel progetto alternativo.  Nello stesso tempo si cerca di bloccare i lavori dell’Alta Velocità, opera che toglierebbe da quel percorso migliaia di TIR all’anno

Ora il Ministro Danilo Toninelli, che solo alcuni giorni fa si è pronunciato contro la Gronda, si presenta, con incredibile faccia tosta in televisione (TG1), attribuendo la colpa alla mancata manutenzione ordinaria e ribadendo il suo NO a grandi opere e sì a piccole manutenzioni.  E’ falso: il ponte è stato di recente soggetto a manutenzione straordinaria!   E quella ordinaria era in corso!  E’ grazie al M5Stelle, fiancheggiatore ed esaltatore (a fini elettorali) dei vari NO che si è arrivati a questo punto.  Ora Toninelli si dichiara in procinto di venire a Genova subito, dando responsabilità al destino cinico e baro, come fanno altri suoi colleghi di Governo con lo spread.    Morti, feriti e danni sono colpa sua e dei suoi sodali, altro che cercare responsabilità.    Spero venga accolto come merita!

Vedi anche  http://giuli44.altervista.org/alta-velocita-basso-comprendonio/   e   http://giuli44.altervista.org/porto-viabilita-incidenti/

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