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DIRITTI NEGATI E ROVESCI SUBITI.

 

All’interno dell’opposizione di Sinistra si vedono chiare le posizioni a favore dei diritti che l’attuale Governo vorrebbe negare, ma passano sotto silenzio troppe altre cose, foriere di nuovi rovesci.

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Il relativismo nell’uguaglianza

La Sinistra evidenzia con chiarezza gli atteggiamenti dell’esecutivo sui diritti negati (in alcuni casi vere e proprie retromarce[1]), ma si espone a subire nuovi rovesci non contrastando con la dovuta efficacia quanto questo Governo mette in campo – più a parole che nei fatti, almeno finora – in campo economico-sociale.  In questo settore il Governo riscuote immeritati consensi nell’opinione pubblica (lo vedo in maniera non organica dalle molte reazioni positive che certi tweet ricevono).

Eppure bisognerà pur dire, prima che sia troppo tardi, che i preannunciati provvedimenti paiono  posizioni di Sinistra, ma sono di destra sociale, di giustizialismo populista, propedeutico ad un neo-totalitarismo.  Il modello che dobbiamo tenere a mente e rendere pubblico non è quello di uno Stato che calpesta le minoranze nei diritti civili, ma neppure quello che getta nell’immondizia ogni teoria economico-sociale, ammantando l’azione con false parole d’ordine: sovranismo, prima gli italiani, decrescita felice.

In quelle parole d’ordine c’è tutto il negativo che gira su questo pianeta.  C’è l’omofobia e l’illiberalità di Putin, la tracotanza di Trump, l’arrogante insipienza economica di Chavez e Maduro che ha portato un Paese potenzialmente ricco come il Venezuela alla bancarotta.  Eppure nel beneplacito dei tweet c’è un cieco consenso non solo a posizioni integraliste sui diritti civili, ma a proposte come la rinazionalizzazione di Alitalia e ILVA, l’uscita dall’euro, la contestazione aprioristica dell’Europa, forse anche un sogno inespresso della rinascita di uno Stato delle due Sicilie.

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Base operaia dimenticata.

E questo consenso non si ferma ai tweet, ma, almeno secondo i sondaggi, si trasferisce sul piano elettorale, dando alla Sinistra una grande responsabilità nei propri rovesci e nella incombente rovina del Paese.   Questa Sinistra sembra incapace di dialogare razionalmente con la Società, di darle obiettivi e plasmarne forme, di accendere una luce sul cripto fascismo dei provvedimenti falso-giustizialisti, di mostrare con chiarezza i cavalli di Troia con i quali si colpisce l’essenza stessa della società civile come la abbiamo conosciuta negli ultimo 30 anni.   Società che, pur tuttavia, è stata anche gravida di tante incongruenze che i Progressisti non ha saputo o voluto correggere: tentati dal malaffare corruttivo, dal voto di scambio, dall’aver dimenticato la base operaia, dall’aver protetto le incapacità e le incongruenze di amministratori inetti o, peggio, collusi, dalla supponenza, al limite della tracotanza, di troppe posizioni.

 

[1] VEDI http://giuli44.altervista.org/ti-conosco-mascherina/