DONNA: DA EVA IN POI.

Immagine correlata
Donne: manifesto della giornata Internazionale contro la violenza sulle donne.

Per una donna non più mito, non più serva, ma protagonista di un mondo in cambiamento.

DI EDIM26 (nonna Edilia).

—–()()()—–

L’argomento donna ha sempre affascinato fantasie, poemi, sinfonie, culti religiosi.  La donna è diventata mito, figura idealizzata, poliedrica sulla quale ognuno può proiettare valore (o disvalore) in cui crede (o teme).

La donna-dea nel concetto pagano, si scompone in diversi, reali importanti ruoli: bellezza, amore, fertilità, abilità nell’uso dell’arco, musa ispiratrice.   E’ comproprietaria del mondo umano, ma anche ancella, vestale, cultrice della famiglia, simbolo di fedeltà, ambiguità morale, salvezza e perdizione: “Regina del focolare” e “Riposo del guerriero”!.

In concreto la donna si è sempre trovata nella condizione di subire le decisioni maschili in ambito familiare, nelle guerre e in campo lavorativo e giudiziario.  La situazione primordiale esigeva lotte aspre per la stessa sussistenza: forza e rischio erano, oggettivamente, prerogativa prevalentemente maschile.   Alla donna il compito delle cure della prole, della casa, del conforto familiare. La subordinazione economica è inevitabile, lesiva della sua libertà di scelta.

L’evoluzione storica, tuttavia, ha scompigliato il quadro: la guerra ha cambiato la sua connotazione limitata ai campi di battaglia, travolgendo tutti senza distinzione di sesso.  Il lavoro, grazie alla tecnologia, si è alleggerito, dipendendo sempre meno dalla forza muscolare e diventa un diritto bivalente.

La discriminazione sessuale si rivela per quello che è: un’ingiustizia.   Le rivendicazioni di equità hanno suscitato reazioni da parte di molti uomini, grettamente convinti della loro superiorità.  Questa discriminazione arriva a manifestarsi nel triste fenomeno del “femminicidio”: violenza esercitata sistematicamente sulle donne in nome di una sovrastruttura ideologica di matrice patriarcale, ombra pesante sulla strada del progresso civile in corso.

 

 

Precedente CRESCITA, OPULENZA, DECRESCITA. Successivo DOVE VA L'EUROPA?