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DRAMMA, FARSA O TRAGEDIA?

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Dramma, farsa o tragedia?

La #manovra del popolo ridotta a farsa, ma teniamo alta la guardia: potrebbe finire in tragedia.

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Continua il teatrino sulla manovra, trasformata da dramma in farsa e che, in una futura prospettiva negativa, potrebbe volgere in tragedia.

 

IL DRAMMA.

Per soddisfare un debito elettorale, tutte le risorse sono state concentrate sulla spesa corrente, senza una visione di sviluppo del Paese[1].  Il deficit, non concertato preventivamente con i partner Europei, è stato da questi ritenuto inaccettabile.  Fatta approvare con voto di fiducia alla Camera è partito il negoziato con la Commissione Europea.

LA FARSA.

Qui comincia il balletto: la manovra che passa al Senato non sarà più la stessa.  Dopo la trattativa, peraltro non ancora definita con Bruxelles, od oggi a Palazzo Madama sono lì, a rigirarsi i pollici, in attesa di un documento che, di giorno in giorno, viene posticipato.  Pare che la versione definitiva conterrà una riduzione del deficit, ottenuto con un rinvio di quota 100 e del reddito di cittadinanza attorno alla metà dell’esercizio.  Questo dopo un consistente costo immediato pagato in termini di interessi pagati sul debito pubblico per la rigidità dimostrata fino alla settimana scorsa.

LA TRAGEDIA.

L’incardinamento dei due provvedimenti nel sistema rinvia di un esercizio lo scardinamento dei conti pubblici.[2]   A questo punto potrebbe innescarsi, perdurando l’attuale assetto politico, il disegno tragico dell’uscita o dell’espulsione dell’Italia da sistema Europeo.  In un mio post di un mese fa temevo un’Italexit a primavera: confermo, spostando la data di un anno.[3]

L’ex Ministro Greco Varoufakis, intervistato da “Il Giornale”, si esprime in questo modo.[4]   Poco condivido delle politiche da lui suggerite, ma molto sono preoccupato che le mie apprensioni siano condivise da una persona di tale grande autorevolezza. L’Europa è caduta nella trappola di Salvini?

P.S.: leggo ora (18:30) che per finanziare l’entrata a pieno regime delle misure per il 2020 i costi sono stati compensati con una clausola di salvaguardia sull’IVA di 10 miliardi, che vanno a sommarsi ai 13 già esistenti,  Vivissimi auguri!

 

 

 

[1] Andrea Roventini, economista del M5Stelle, Ministro dell’Economia in pectore, poi “sparito” causa alleanza con la Lega, in “Agorà” questa mattina ha criticato fortemente la mancanza di risorse per investimenti.

[2] http://giuli44.altervista.org/una-manovra-ben-costruita/.

[3] http://giuli44.altervista.org/fuori-dalleuro-a-primavera/.

[4] http://www.ilgiornale.it/news/mondo/varoufakis-parla-situazione-europea-svolta-verso-fascismo-1618034.html,