DUNQUE SI PARTE? FORSE!

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SI PARTE DUNQUE?  FORSE!

Dichiarazioni tranquillizzanti, quasi trionfanti, da parte dei DIOSCURI: forse si parte col Governo giallo-verde. Ma che cosa contiene il famoso contratto?



Si parte dunque? Ieri Huffingtonpost ha pubblicato sul proprio sito la bozza del documento “Contratto di Governo”  sul quale si stanno misurando Di Maio, Salvini ed i loro staff.

Molti giornalisti hanno posto in evidenza elementi di limitazione dei poteri del (futuro) Presidente del Consiglio dei Ministri al limite della Costituzionalità ed estensibile anche “quei soggetti che,pur non ricoprendo ruoli governativi, hanno potere e capacità di influenzare decisioni politiche o che riguardano la gestione della cosa pubblica, come ad esempio i sindaci delle grandi città o i dirigenti delle società partecipate dallo Stato”.  Il tutto realizzato attraverso un Comitato di Conciliazione istituito dai Partiti (Lega, M5S), contraenti il Contratto.  Insomma tutti sotto tutela, alla faccia delle sbandierate autonomie.

Io vorrei esaminare alcuni elementi “minori” del documento che mi paiono altrettanto controversi se non addirittura inquietanti.

Per contrastare la corruzione viene proposta l’introduzione “dell’agente sotto copertura” e “dell’agente provocatore”.   Vero è che la corruzione è uno degli elementi più negativi del nostro Paese, passi l’agente sotto copertura, ma l’agente provocatore ha tanto il sapore di REGIME.

Per il problema immigrazione “chiusura delle moschee e delle associazioni islamiche radicali”. Mi par di ricordare che esista nella Costituzione un certo articolo 19 “Tutti hanno diritto di professare liberamente la propria fede religiosa in qualsiasi forma, individuale o associata, di farne propaganda e di esercitarne in privato o in pubblico il culto, purché non si tratti di riti contrari al buon costume.”  Non credo servano ulteriori commenti.

Per l’Euro si propone l’introduzione di “specifiche procedure tecniche di natura economica e giuridica” che consentano a singoli Stati di uscire dall’euro e “recuperare la propria sovranità monetaria”.  Ovviamente non si fa cenno al rapporto di cambio con la quale la nuova lira si porrebbe nei confronti dell’Euro.  Non mi dilungo: chi vuol approfondire può leggere il mio scritto del 5 maggio Beppe Grillo torna a parlare.

Per i giovani si propone l’abolizione delle Buona Scuola, in particolare nell’elemento più innovativo (l’alternanza scuola-lavoro) che contiene.   Si strizza l’occhio al corpo insegnante: “rispettare il legame dei docenti con il loro territorio e limitare i trasferimenti”.  Come dire se la città X ha 100 insegnanti e ne bastano 80, beh pazienza!, saranno ben contenti di starsene in sala Professori a giocare a carte e di darci il loro voto.

Chi vuole può andare sul sito di Huffingtonpost e vedersi il resto delle castronerie.  Sulle quali dico solo che sono piene di frasi vaghe, come sull’ILVA “salvaguardando i livelli occupazionali” attraverso un “programma di riconversione economica”.

Qui intendo guardare al di là delle critiche a singoli punti, che pure esprimo, per vedere qualcosa di minaccioso per l’Italia: l’embrione di un regime pervasivo, antidemocratico, autoritario.  Questo traspare nella posizione nei confronti della Russia “apertura alla Russia, da percepirsi non come una minaccia, ma quale partner economico e commerciale” e “opportuno il ritiro immediato delle sanzioni imposte alla Russia”.

Non voglio sostenere, come qualcuno ha fatto, che i due abbiano ricevuto finanziamenti da Putin, ma le loro strizzate d’occhio a stili di Governo alla Orban (Ungheria), Zeman (Rep. Ceca), Duda (Polonia) mi fanno pensare ad uno scollamento dell’Italia giallo-verde dall’Occidente (Francia, Germania) per andare in una direzione di una zona grigia, con giornalisti ammazzati, di salari da 500 Euro mensili (al nuovo cambio), per non parlare della svalutazione immediata dei risparmi.

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