E LE STELLE STANNO A GUARDARE.

E le stelle stanno a guardare. Lionel Messi e Cristiano Ronaldo.

L’ingiustizia sociale tocca il suo zenit in alcuni Paesi. Anche ai mondiali di calcio è possibile vederla: basta saper guardare.

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 Non parlerò del celebre romanzo di Cronin: e le stelle stanno a guardare sono le stelle del calcio Lionel Messi e Cristiano Ronaldo, massime star del calcio mondiale, che ieri sono stati cacciati, con le rispettive Nazionali, dal Mondiale di Russia.  In particolare mi soffermo sull’Argentina, zeppa di nomi celebri e milionari, stesa dai giovani in calzoncini della Francia.

Non intendo qui commentare un incontro calcistico, ma soffermarmi su una notazione collaterale relativa all’incontro.   I supporter Francesi, presenti all’incontro in 4.000 circa, hanno festeggiato la vittoria, zittendo il tifo infernale dei 35.000 tifosi Argentini; è qui che vorrei fare le mie considerazioni.

Solo a inizio maggio (vedi http://giuli44.altervista.org/argentina-un-remake/) l’Argentina dichiarava il suo sostanziale stato di insolvenza, il secondo dal 2000.  Ci si poteva attendere che ben pochi suiveurs avrebbero potuto scortare fino in Russia (circa 20 ore di volo, costo oltre 1300 Euro) la propria Nazionale di calcio.  Invece eccoli lì in 35.000; come si spiega, oltre che con il tifo?

La spiegazione sta nella ingiustizia sociale, che attraversa tutto il mondo.   Ricchi sempre più ricchi, poveri (e classi medie) diventati straccioni.  Questo si massimizza in maniera particolare in quei Paesi (come l’Argentina) governati dal Populismo: tozzi di pane ai più, occhi chiusi per gli abbienti.  Il noto panem et circenses della Roma Imperiale.

Attenti dunque: il Populismo nostrano concede ai poveracci (forse, ma ci sono già problemi) il tozzo di pane del reddito di cittadinanza, rende più ricchi, con la flat tax, i già ricchi e indirizza il Paese verso la catastrofe economica-finanziaria fra gli applausi dei grulli e i sogghigni dei dominanti.

Mi auguro che presto gli scricchiolii che vengono dal Governo giallo-verde si tramutino presto in crack, premonitore di nuove elezioni, e che gli Italiani votino con la testa, non con la pancia.

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