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ENOTRIA.

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Enotria: costumi. Con il termine Enotria i Greci indicavano le terre che stavano al loro occidente.

Avvertenza: questo è un racconto di fantascienza (e per chi apprezza il sarcasmo…).

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Enotria è un racconto di fantascienza, situato in un’epoca e un ambiente del tutto immaginari.  Chi ci vede di più, affari suoi. Certo ci troverete singolari analogie con ciò che vedete accadervi attorno, ma sono solo fantasie: un gioco.

IL PAESE.

Il Paese di Enotria è di dimensioni medio grandi con a capo Re Spianatoia, ma il potere effettivo è nelle mani dei Baroni.  Questo Paese fa parte della Federazione di Neustria[1], che raggruppa un certo numero di Stati del continente di Baltica[2].

Recentemente il Governo di Enotria è stato conteso da due potenti Principi: il Barone Maggionciondolo, capo di una parte del Paese più povera, infestata dal brigantaggio e Messer Scampatini, capo dell’altra parte, più ricca, ma intollerante alle gabelle e poco propensa a spartire i propri averi.  Per non giungere ad un conflitto per la nomina a Visir del Regno, conflitto che li avrebbe entrambi aboliti, i due chiamano alla carica un nobile di secondo piano: il Duca della Daunia.

Il buon Re si trovò quindi esautorato di fatto dal potere, riuscendo solo ad incidere marginalmente sulla elezione a Pari di qualche personaggio eccessivamente esposto, come il Siniscalco di Alaxio.

Messer Scampatini, pur avendo negato finora ogni solidarietà con quella parte di Enotria corrispondente ai territori di Maggionciondolo, decide con questi che ciò che non potevano permettersi, per accontentare i rispettivi Vassalli, lo avrebbero chiesto a Neustria.  Neustria, secondo le loro istanze, dovrebbe sovvenzionare Enotria, inviando grandi quantità di fiorini (la moneta in vigore in tutta la Federazione), contro emissione di titoli di Rendita di incerta esigibilità.

GLI ABITANTI.

Gli abitanti di Enotria reagiscono con gran entusiasmo alla novità.  I consensi verso i due Baroni crescono immaginando che possa realizzarsi il proverbio “aver la botte piena e la moglie ubriaca”.  I sostenitori del Visir precedente, il Visconte Premurosoni, sono messi alla gogna.  Sul carro dei vincitori si arrampicano in tutta fretta e con entusiasmo nuovi sostenitori.

Messer Steppini, capo della corporazione dei ferraioli, dopo aver osteggiato per anni il plenipotenziario di Premurosoni, Ser Lunaria, sulla vexta questio delle forge, accoglie con grande cordialità Maggionciondolo.  Nonostante quest’ultimo rechi una soluzione peggiorativa rispetto a quella di Lunaria.

Taciamo poi della accoglienza del nuovo verbo da giornalettisti e televisionari: ormeggiatori famosi come Scuro Calabrone li accolgono con tutti gli onori nei loro boudoir, onde possano diffondere il nuovo verbo.

Qualcuno, che si rifiuta di seguire la corrente, comincia a chiedersi: perché?  E non vede altra risposta se non nel tentativo di distruggere Neustria dall’interno, per presentarsi come validi e fedeli vassalli all’Imperatore della Scizia o all’Inca[3] di Laurentia.[4]

 

 

 

 

 

[1] La Neustria è una regione storica dell’Europa centro-occidentale, precedente all’Impero Carolingio.

[2] Baltica è un antico continente che comprendeva l’attuale Europa Orientale.

[3]  Inca era il titolo spettante all’Imperatore del popolo degli Incas.

[4] Laurentia e l’antico continente precursore del Nord America.