EUROPA PREOCCUPATA.

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Sono certo che questa pozione piacerà al popolo Italiano! Dopo tutto hanno tracannato di peggio!

EUROPA PREOCCUPATA.

E noi in Italia?  Tutto va ben, Madama la Marchesa, tutto va ben, va tutto ben!

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Ho iniziato con quella filastrocca da bambini per evidenziare il mio sconcerto sulle preoccupazione che molti leader Europei dichiarano per la situazione in Italia.   Se loro sono preoccupati, qui dovremmo essere terrorizzati, ma se leggo i commenti che sui social compaiono a margine di notizie che riportano quelle perplessità direi che siamo ancora in piena campagna elettorale con le tifoserie scatenate.

L’Italia, si sa, è Patria d’eroi, santi e navigatori, ma nessuno la ha mai chiamata Patria del buon senso.  La mancanza di questa dote si riverbera pienamente sulla parte politica che si appresta a governare.

Dopo il famoso (e fumoso) accordo di Governo ecco la nuova chicca: Giuseppe Conte (- Carneade… chi era costui?- si chiedeva don Abbondio di Manzoniana memoria), designato premier.  Accantoniamo pure i titoli accademici tarocchi: nel Paese dove si vende Fontana di Trevi ai turisti ridendoci sopra (Totò truffa 62), può sembrare peccato veniale.   Il nostro Carneade è però stato uno dei promotori di una fondazione pro-stamina, anche se lo scopritore del metodo Davide Vannoni, condannato per truffa,  dichiara di non averlo mai conosciuto (chi crede alla parola di Barabba?).

Con un Presidente del Consiglio così ci dobbiamo aspettare la nomina del Mago Otelma a Ministro della Salute 〈altro che vaccini obbligatori!〉, Vanna Marchi all’economia, Antonio Razzi alla cultura.

Su tutto questo aleggia la presenza dei nostri Dioscuri (Salvini, Di Maio).  Perché designare Conte?  Temo per mettere a capo del Governo una testa di turco cui attribuire i fallimenti delle loro demenziali politiche, nello stile più propriamente mafioso con cui i boss nominano a capo delle loro aziende persone insignificanti, disposte a soggiornare in loro vece nelle patrie galere.

Afferma  Salvini che o si va avanti sulla nostra linea o si va subito ad elezioni anticipate.  Affermazioni tracotanti che suonano come pressione sul Presidente della Repubblica.   Forte di sondaggi che lo danno in ascesa è certo di riuscire ad ottenere una maggioranza bulgara da un elettorato che ha perso completamente la tramontana e che sta per consegnarsi definitivamente ad un avventurismo che, purtroppo, in Italia ha ben noti precedenti.

« […]Potevo fare di questa Aula sorda e grigia un bivacco di manipoli: potevo sprangare il Parlamento e costituire in Governo esclusivamente di fascisti. Potevo: ma non ho voluto. » (dal discorso di insediamento a Capo del Governo di Benito Mussolini nel 1922). Salvo pochi mesi dopo far assassinare, esiliare, mettere in galera gli oppositori  e chiudere veramente il Parlamento.

Siamo in momento completamente diverso, non accuso Salvini di fascismo, ma di una forma subdola e strisciante di autoritarismo che si sa come comincia, non si sa come finirà.   Spesso le cose prendono la mano e finiscono in maniera ben lontana dalle intenzioni.   D’altronde di buone intenzioni sono lastricate le strade per l’inferno, stando al detto.

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