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FATTI, FINALMENTE.

Qui abita il vostro popolo. Ricordatelo! E’ solo in libera uscita per protesta.

Qualcosa si muove dalla parte del lato del cuore.

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Arrivano i fatti, finalmente!  Su iniziativa di Carlo Calenda, l’ex Ministro che ha salvato ILVA, nonostante Di Maio ed Emiliano, martedì si vedrà con Paolo Gentiloni, Marco Minniti e Matteo Renzi.  Faranno il punto della situazione, scambiarsi idee e, immagino, raccogliere il lamento che si leva da una base sempre più allarmata, sconcertata, circondata.

Io, dal mio modesto cantuccio, oltre a plaudire all’iniziativa, mi permetto di dar loro alcune valutazioni dal mio punto di vista, per ciò che sono e quel che vedo. Non dirò nulla di particolarmente nuovo a chi mi segue, solo la summa di tanti antecedenti:  ora sta a voi dire qualcosa di nuovo.

ERRORI DA NON RIPETERE E SEGNALI DA DARE.

Guardate oltre gli 1, forse 2 milioni che hanno abbandonato il Partito per i 5Stelle e ne vedrete almeno 4 o 5 che non vanno più a votare per lo scandalo delle interne quotidiane rissosità, del frazionismo che, da malattia infantile della sinistra, è diventata in Italia malattia cronica.  Sono quegli stessi milioni che tutte le mattine si alzano per andare a lavorare e lo fanno volentieri perché quella fatica è pane per i loro figli, è crescita personale e sociale, è certezza di futuro.

Ma sono anche trepidazione perché l’egoismo dei padri rischia di far avere ai figli una vita peggiore di quella che hanno avuta loro.  Quella sinistra in cui hanno creduto li ha delusi: quella sinistra troppe volte ha preferito edulcorargli la realtà, non ha saputo guidarli; hanno avuto l’impressione e lo sconcerto di essere stati manipolati e poi mollati.  E non vanno più a votare, perché non vogliono portare il loro consenso in formazioni in cui non si riconoscerebbero.

Vi avevamo dato la nostra fiducia – pensano – che ne avete fatto?  Siete stati prima ciechi poi tardivi a vedere il disagio che creava una incontrollata emigrazione, il malessere che ristagna nelle nostre periferie, dove vivono la maggior parte dei cittadini.  Vi siete presentati con le statistiche che, pur esatte, non abbassano il senso di insicurezza che una popolazione, sempre più anziana e fragile, percepisce.

Ora quel popolo, che era il vostro popolo, si è allontanato: vi vede come quelli che abitano nei quartieri alti e si rivolge a questi lupi travestiti da agnelli che, con programmi di destra sociale – i 5 Stelle – e di odio puro – la Lega – li allettano, per trasformarli in arieti furiosi, presagio della metamorfosi in quieti, inquadrati pecoroni.

Il vostro popolo abita nei quartieri di periferia dove abitano shudra (i penultimi, i nostri poveri ) e paria (gli immigrati).   Patisce il disagio di convivenze, di schiamazzi e disagi nei casermoni dei condomini popolari dove 8 o 10 paria coabitano in 60 mq.  Trovano al mattino i senzatetto che dormono nelle scale e negli atri.   Prendono mezzi pubblici dove il contatto è stretto e, spesso, sgradevole.  Questo è il vostro, il mio popolo: non quelli che si dichiarano di sinistra e girano in SUV e Rolex al polso.  Non vi meravigliate che in quartieri operai (sì esistono ancora, nonostante tutto, nonostante qualcuno creda che i SUV siano opera esclusiva di mirabolanti robot!)anche la Lega (quella becera) prende la maggioranza dei voti.

Revocate quella tessera numero uno (se vera) a Carlo De Benedetti: non è uno di noi!  Non perché Ebreo (ho buoni amici Ebrei), ma per i danni causati in Olivetti, nelle vicende poco chiare del Banco Ambrosiano, della SME e della Mondadori,  per le “scatole cinesi” in Borsa sulle quali ebbe a dire Enrico Cuccia:  “Ella è proprio sicuro che il coraggio è un buon consigliere, specialmente quando si rischiano, oltre ai propri, i soldi degli altri?” Sarebbe solo un segnale, ma indicativo.

L’EUROPA.

Da ultimo l’Europa, che è la nostra Patria.  Parlate anche voi di sovranismo, non quello becero e ingannevole che ci propina ogni giorno il Governo, ma quello vero, che tutte le persone di buon senso dovrebbero augurarsi,  quello degli Stati Uniti d’Europa.  Fate uscire l’idea dal mito: proponete  che si introducano Leggi, politiche estere, difesa, fisco, istruzione comuni. Chi dice il contrario mente o ignora i rischi che fa correre alla costruzione del bene collettivo e chiama sovranismo ciò che è solo un meschino, cencioso nazionalismo che porta questo Paese in un anacronistico cripto fascismo.

Rispondete con i fatti, stiamo aspettando!