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GENOVA E’ ANCORA OSTAGGIO DEI 5 STELLE.

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Una ordinaria giornata sulle autostrade di Genova.

La Ministra De Micheli dica una parola risolutiva  sulla Gronda o lasci la questione al voto del Parlamento.

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Fra i tanti equivoci, contraddizioni e opacità nel quale è nato questo Governo, la Gronda di Genova sta diventando un problema che rischia di regalare Città e Regione alla destra anche alle prossime elezioni.

La Ministro Paola De Micheli, dopo essersi espressa subito dopo il suo insediamento a favore dell’opera, ora intende avviare due tavoli di confronto preliminarmente all’avvio dei lavori[1].   Temo che sotto questa dichiarazione ci sia la volontà di rinvio.   La cosa non è sorprendente: da genovese so che il primo nemico dell’opera è il Movimento 5 Stelle che ha messo radici in città appoggiando e gestendo gli scappati di casa “NO GRONDA” ed è l’azionista di maggioranza del Governo.

Si sappia che qualsiasi mezzo, soprattutto camion, che dalla Val Padana si muova da e per i porti Liguri, la Francia e la Spagna attraversa, in mezzo alle case, per 7 Km i quartieri di Bolzaneto – 15.000 residenti -, Rivarolo – 34.000 – , Sampierdarena – 44.000-.

Si sappia ancora che, quando sarà ricostruito il Ponte Morandi, quel traffico prosegue sulla A10 per 11 altri 11 Km, superando, sempre in mezzo alle case, Cornigliano – 15.000 abitanti, Sestri Ponente – 45.000 -, Pegli – 26.000 -, Prà – 21.000.

In totale dunque 200.000 genovesi convivono quotidianamente, chi più chi meno a seconda della distanza dalle autostrade, con i gas di scarico di migliaia di veicoli che gli passano sotto le finestre, che spesso sono fermi in code chilometriche che aumentano quei gas.  Tenere queste persone a contatto con i gas di scarico è più “verde” che costruire 15 km di gallerie e viadotti a monte dell’abitato?

Dunque PD, Italia Viva e La De Micheli si facciano carico della questione: non lascino il problema in mano agli esponenti della destra: il Presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, si sta appropriando della vicenda[2]: volete che venga riconfermato alle regionali 2020?

Un aggiornamento del progetto è auspicabile ma non nel senso che intendono i 5 Stelle.  Semmai andrebbe riconsiderato l’intero tratto discendente della A7 fra Arquata Scrivia e Genova.   Chi lo abbia percorso sa di cosa parlo:  quel tratto è stato costruito quasi un secolo fa e non ha alcuna caratteristica autostradale: continue curve pericolose e saliscendi ricorrenti.   Se non si trova una soluzione suggerisco il “metodo Conte” sperimentato per la Torino – Lione: si voti e ci si conti in Parlamento: i veri Genovesi sapranno chi ringraziare!

 

 

[1] https://www.ilsecoloxix.it/italia/2019/09/25/news/revoca-concessioni-autostradali-e-gronda-la-ministra-de-micheli-al-question-time-alla-camera-1.37507942

[2] https://www.ilsecoloxix.it/genova/2019/10/02/news/gronda-toti-il-governo-ci-dia-risposte-o-scendiamo-in-piazza-il-tempo-e-scaduto-1.37619474

Il tracciato della Gronda. Sono stati già spesi 50 milioni per espropri effettuati ,,,,, Da https://www.grondadigenova.it/lopera/il-tracciato/