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GIALLO ROSSO ALL’ORIZZONTE.

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Giallo rosso? Sì,ma non parlo di calcio.

Prosegue il tentativo per un Governo fra Movimento 5 Stelle e Partito Democratico.

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Fra molte ambiguità e malumori interni in entrambi gli schieramenti il tentativo di un Governo giallo rosso prosegue.   Una forzatura che ha un solo scopo: evitare lo scioglimento anticipato delle Camere, con grave nocumento per i Parlamentari in carica[1].

Vero è che lo scioglimento delle assemblee Parlamentari porterebbe quasi certamente al rischio di un aumento delle aliquote IVA causata dalle clausole di salvaguardia e all’esercizio provvisorio del bilancio dello Stato.   Altrettanto vero che le clausole di salvaguardia potrebbero essere neutralizzate, con uno scivolamento delle stesse alla primavera, cosa fattibile anche da un Governo privo di fiducia Parlamentare previo voto delle Assemblee prima dello scioglimento.  Quanto all’esercizio provvisorio sarebbe addirittura un toccasana per i conti pubblici, evitando, almeno per qualche mese, l’”assalto alla diligenza” che annualmente si verifica in occasione della conversione del Bilancio dello Stato per accondiscendenza verso le più disparate clientele.

Traggo quindi la conclusione che il PD non debba cedere ai ricatti ed ad assurde proposte grilline, tenendo ben fermi quei 5 punti[2] che il Segretario Zingaretti ha proposto e la Direzione del Partito (udite, udite….), all’unanimità ha accolto.

Sopra tutte la posizione internazionale dell’Italia e la centralità del Parlamento.   Il M5S si impegni a rispettare i trattati Europei, a non porre in essere provvedimenti ed atteggiamenti che li possano minare (anche con questioni come la TAV).   Quanto alla funzione del Parlamento ritiri la proposta di “Referendum Propositivo”[3] o, almeno, accetti paletti che non svuotino le funzioni  delle Camere (ad esempio alzare al 50% degli aventi diritto la percentuale per l’approvazione di Leggi di iniziativa popolare).   Bene il taglio dei Parlamentari condizionato ad una revisione Costituzionale o, almeno, ad una Legge elettorale diversa.

Concludo dicendo che non basta la sottoscrizione di impegni su quei punti: se  Governo nascerà occorre che il PD ne monitori puntualmente e senza sconti la quotidianità per non entrare nella spirale dei NO e dei rinvii.  Non sarà una cosa facile ….

Quanto al nome del Presidente del Consiglio il pentimento di Conte in articulo mortis lo rende assolutamente inaccettabile: stiamo parlando di politica, non di riesumazione della salma.

 

[1] http://giuli44.altervista.org/salvini-e-i-capponi/

[2] https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/08/21/direzione-pd-ecco-il-testo-completo-della-mozione-sottoscritta-da-segretario-presidente-e-capigruppo-camere-approvata-allunanimita/5400534/

[3] http://giuli44.altervista.org/verso-una-democrazia-illiberale-manipolabile/