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GLI INCANTATORI DI SERPENTI.

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Col cuore in pace assistiamo all’opera degli incantatori di serpenti. Non possiamo che attendere!

Mettiamoci il cuore in pace. Il Governo dei populisti non cadrà, se non per implosione.

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Questo Governo, dei populisti, dei sovranisti, degli Agit-Prop, degli incantatori di serpenti, non cadrà presto: mettiamoci il cuore in pace.  Il consenso che raccoglie sta aumentando e sembra inarrestabile.  Non parlo solo di quello rilevato nei sondaggi – c’è sempre il sospetto che ci sia il tarocco -, ma di quello che sento ogni mattina, andando a prendere il caffè al bar, a far la spesa o parlando con i vicini.

Vivo in periferia e sento, anche in persone di antica immigrazione dal Sud, le stesse parole di irrisione e odio verso i nuovi immigrati, che sentivo, ragazzo, nei loro confronti.  La guerra fra i penultimi e gli ultimi è iniziata e non si fermerà.  Fino ad arrivare alla accusa dell’ONU “in Italia violenza e razzismo” https://www.repubblica.it/politica/2018/09/10/news/onu_razzismo_italia-206054277/. Tanto più che gli ultimi sono anche privi di diritti politici.

IL NAUFRAGIO DELLA SINISTRA.

Sono sempre stato, come tanti altri amici, parenti nell’area della sinistra.  Ora guardiamo sgomenti a quella sinistra che ha fatto naufragio.  Stiamo attaccati ai suoi relitti come superstiti, incerti sul da farsi, astiosi verso l’equipaggio, dal comandante all’ultimo mozzo.  Vi avevamo dato la nostra fiducia – pensiamo – che ne avete fatto?  Siete stati prima ciechi poi tardivi a vedere il disagio che creava una incontrollata emigrazione, il malessere che ristagna nelle nostre periferie, dove vivono la maggior parte dei cittadini.  Vi siete presentati con le statistiche che, pur esatte, non abbassano il senso di insicurezza che una popolazione, sempre più anziana e fragile, percepisce.

Ora quel popolo, che era il vostro popolo, si è allontanato: ci vede come quelli che abitano nei quartieri alti e si rivolge a questi lupi travestiti da agnelli che, con programmi di destra sociale – i 5 Stelle – e di odio puro – la Lega – li allettano, per trasformarli in arieti furiosi in attesa della metamorfosi in quieti pecoroni.  Non parlo solo di quel popolo che è andato verso quei Partiti, ma dei milioni che non vanno più alle urne, disgustati dallo spettacolo di insipienza, stoltezza, rissa interna che quotidianamente è stato loro presentato.

I LUPI TRAVESTITI DA AGNELLI.

I lupi alimentano la campagna di odio per sviare l’attenzione dai problemi, mettono in campo mirabolanti soluzioni che, nel medio termine, creeranno enormi problemi. http://giuli44.altervista.org/governo-dellevasione/. Abbattono i (tardivi) programmi messi in atto. Al di là della immigrazione incontrollata, già posta sotto controllo da Marco Minniti, viene tolto l’accesso anche ai rifugiati col blocco navale di fatto.  Il programma dedicato alle periferie è stato prontamente sabotato; ai lupi sta bene così, visto che il loro consenso si appoggia sull’odio e sul disagio. http://giuli44.altervista.org/periferie/.

Temo stia succedendo quanto già visto col fascismo.  Ad un avvio cauto per catturare consensi è seguito una sorta di acquiescente unanimismo popolare.  I nostri padri, dapprima affascinati e consenzienti, hanno dovuto bruscamente svegliarsi dal sogno.  Molti lo hanno fatto aderendo alla Resistenza prima e rifiutando, poi, qualsiasi commistione con un Antifascismo viscerale che ci hanno trasmesso.  Ora nuove generazioni, prive di memoria anche per nostra colpa, sono pronte a lasciarsi incantare.  Docili lupacchiotti sbranano, per ora,  sui social chi esprime pareri difformi, pronti a rinnegare la civiltà per una barbarie instillata ed eccitata dai nuovi incantatori di serpenti.