GLI INDIPENDENTI NEL CDA CARIGE.

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Altro Consigliere che se na va …. Mio Dio, come sono caduta in basso!

Un altro Consigliere “indipendente” dimissionario dal CdA di Banca CARIGE.

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Ilaria Queirolo è l’ultima dei Consiglieri indipendenti nel CdA CARIGE a dare le dimissioni con effetto immediato.  La mia domanda è:  ma sono davvero indipendenti questi Consiglieri che presentano a raffica le proprie dimissioni?   La domanda è estesa, ovviamente, a quanti mi seguono in queste mie note.  Riepiloghiamo.  Il primo ad andarsene è stato proprio il Presidente,  Giuseppe Tesauro, accusando l’A.D. Paolo Fiorentino di averlo messo da parte “ha monopolizzato il dialogo con Francoforte”, stessa accusa mossa da Vittorio Malacalza.  Peccato (per lui) che la stessa BCE lo abbia smentito: un mese dopo dichiara Ramon Quintana, capo della Vigilanza BCE  “e’ stato il Cda a delegare il signor Fiorentino ad interloquire con l’Autorità di Vigilanza” e definisce “infondate” le accuse di monopolizzare il dialogo con la Bce mosse da Malacalza all’a.d. “[1]

Il 26 giugno è toccato al Consigliere Stefano Lunardi: analoghe le motivazioni, identico il suo ruolo: “Consigliere Indipendente”.   Il 1 agosto è toccato a Francesca Balzani, 2 giorni dopo lo stesso Malacalza rassegna le proprie dimissioni, ancorché fosse facente funzione di Presidente.  Oggi abbiamo la notizia della Queirolo.

La Banca ha chiuso il primo semestre con un perdita netta di 20,5 milioni e, secondo quanto comunica oggi Equita Sim, la Banca sarebbe sotto il livello minimo di patrimonialità: in sostanza ha (parzialmente) “bruciato” l’aumento di capitale di 7 mesi fa.   Ciononostante, nel momento in cui scrivo, il titolo guadagna alla Borsa Valori il 5,75% a 0,0092!

Qualcuno, ancora una volta a spese dei piccoli risparmiatori, spaventati da quanto sta succedendo, sta arrotondando la propria quota in vista dell’Assemblea del 20 settembre!   Si tratti di Malacalza o di Raffaele Mincione ha poca importanza: l’importante è che qualcuno sta comprando a sconto sul prezzo fissato durante l’aumento di capitale.

Ma ritorniamo alla domanda: sono davvero indipendenti quei Consiglieri che presentano le dimissioni?  O non sono invece allineati ed asserviti alle posizioni di Malacalza?  Ricordo che le mosse di Fiorentino sono pienamente conformi a quelle suggerite della BCE e che se c’è qualcuno che rema contro, facendosi astutamente passare come vittima, è proprio il Malacalza con i suoi sodali “indipendenti”.

 

[1] Vedi   http://giuli44.altervista.org/il-padrone-del-vapore/.

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