I MENAGRAMO: BOERI E COTTARELLI.

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I menagramo fanno fuggire i tacchini?

I Menagramo sono coloro che, con parole di verità e dati, presentano la realtà.   Ma…  non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire.

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Con parole ed inconfutabili dati Carlo Cottarelli e Tito Boeri espongono la situazione del Paese e sono trattati come iettatori da chi invece vorrebbe sentire, per fini personali e politici, parole e dati al servizio delle proprie tesi.

Il messaggio di Boeri è che “per mantenere il rapporto tra chi percepisce una pensione e chi lavora su livelli sostenibili è cruciale il numero di immigrati”.  Gli risponde il Vice Primo Ministro, Matteo Salvini accusandolo di “fare politica”, di andare oltre il suo ruolo e minacciando, fra le righe, la sua rimozione.  Compie, come nel calcio, un fallo di frustrazione a beneficio delle sue tesi, non avendo di che argomentare.   Molto meno propenso a prendere in considerazione il resto della relazione, dalla quale si evince che ogni anno in Italia oltre 100.000 giovani italiani emigrano verso altri Paesi per mancanza di prospettive. Dove sta in questo caso il “PRIMA GLI ITALIANI”?  Sono forse i nostri giovani migranti, stranieri in Patria?

Trattamento analogo viene riservato a Carlo Cottarelli: non solo viene svillaneggiato in TV da Borghi (pseudo economista Leghista) con dati assolutamente incongrui sulla flat-tax, ma il più equilibrato Ministro dell’Economia, Giovanni Tria, ribadisce che “non serve alcun aggiustamento nei conti pubblici”.   Non fare un aggiustamento nel 2018 costerà il doppio nel 2019, a causa dell’incidenza sul debito della mancata manovra.  In fondo non ci vorrebbe molto: basterebbe dare attuazione effettiva alla spesa centralizzata attraverso la CONSIP (organismo di acquisto centralizzato istituito presso il Ministero dell’Economia e Finanze).  A 4 anni dalla riforma del 2014 i volumi degli acquisti centralizzati sono ancora modesti.   Le singole amministrazioni evadono l’obbligo troppo spesso e troppo facilmente, e resta opaca la trasparenza: non vengono forniti i prezzi di acquisto di beni e servizi effettuati eludendo CONSIP.  (vedi: http://osservatoriocpi.unicatt.it/cpi-archivio-studi-e-analisi-gli-acquisti-di-beni-e-servizi-della-pubblica-amministrazione).

Forse qualcuno addetto agli acquisti pensa di non ricevere più il tacchino a Natale dai fornitori, rivolgendosi a CONSIP?  Qui dovrebbe intervenire il Governo, dando un giro di vite!

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