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ILVA: QUALE DESTINO?

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ILVA; destino segnato?

Fra pasticci della politica e poco chiare posizioni di Arcelor Mittal il destino della più grande acciaieria d’Europa è in dubbio.

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La chiusura dell’impianto di Taranto, che avrebbe come conseguenza la chiusura degli impianti ad esso collegati: Genova e Novi Ligure, era nel programma elettorale del Movimento 5 Stelle.  Ora sta per diventare realtà: l’impianto verrà probabilmente chiuso.  14.000 operai più altri 4 o 5.000 nell’indotto si troveranno a spasso: potranno campare col reddito di cittadinanza o trasformarsi in saltimbanchi, giostrai e bibitari nell’auspicato (da M5S) parco divertimenti sostitutivo.  Il tutto col beneplacito e la soddisfazione di Michele Emiliano, lo stesso Governatore che, con la sua azione omissiva, ha permesso il diffondersi della xilella fra gli ulivi nel Salentino.

Arcelor Mittal sarà felicissima di chiudere gli impianti Italiani.  Potrà produrre lo stesso acciaio in India, dove la mano d’opera costa 1/5 di quella Italiana, dove le regole ambientali non esistono e potrà rifornire da quei stabilimenti tutto l’acciaio di cui l’Europa ha bisogno.  L’Italia, primo Paese in Europa per la manifattura meccanica, non avrà più una fonte di approvvigionamento certa, domestica, pulita di acciaio.  Dovrà dipendere dalle importazioni di acciaio turco, indiano, cinese.  Il M5S potrà salvare una delle sue bandierine locali alla faccia di un intero Paese.

Il tutto per la incapacità dei suoi alleati, vecchi e nuovi, di far valere l’interesse collettivo sugli interessi di parte.  Chiedo a Renzi e Zingaretti: vale la pena salvare un Governo per affondare un Paese?   Certo lo “scudo penale”, pretesto dei nuovi proprietari per arrivare alla chiusura degli stabilimenti, è una schifezza, anche dal punto di vista Costituzionale, ma siamo certi che dietro i tentennamenti in proposito non esistano motivazioni molto più abbiette, giocate sulle spalle dei lavoratori?  Qualcuno avanza ipotesi al proposito[1].

Una cosa mi appare certa:  il piatto di lenticchie del biblico Esaù appare gratificante rispetto a quello che i Partiti di Sinistra stanno ricevendo in cambio del loro appoggio al Conte 2.  Ora si stracciano le vesti e minacciano sfracelli: dov’erano quando hanno votato l’emendamento di Barbara Lezzi per la soppressione dello scudo che, era prevedibile, avrebbe provocato una dura reazione di Arcelor Mittal?  Incapacità?  Voto di scambio per qualche poltrona?  O peggio, come viene adombrato nell’articolo di Huffingtonpost?

Tutte le mie perplessità sulla costituzione di questo Governo rimangono e, quel ch’è peggio si realizzano[2].

 

 

[1] https://www.huffingtonpost.it/entry/su-ilva-ha-ragione-conte-matteo-renzi-per-la-linea-dura-su-arcelormittal_it_5dc196a4e4b0bedb2d53653f?ncid=yhpf

 

[2] http://giuli44.altervista.org/giallo-rosso-allorizzonte/  –  http://giuli44.altervista.org/liti-nel-governo-si-comincia-subito/ e  altri miei post negli ultimi due mesi

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