INTEGRAZIONE O DISSOLUZIONE PER L’EUROPA?

Risultati immagini per guerra di secessione
Integrazione, dissoluzione o guerra? In America di scelse la terza ipotesi col prestesto dell’abilizione della schiavitù.

INTEGRAZIONE O DISSOLUZIONE PER L’EUROPA?

I recenti fatti di casa nostra pongono questa domanda.  L’integrazione è possibile o è solo un’ideale destinato prima o poi a soccombere.

—–°°°—–

Alla domanda del titolo si può rispondere da due punti di vista.  Il primo, prevalente in sede Comunitaria, è quello della Germania e dei Paesi del Nord Europa in generale, la seconda quello dei Paesi Mediterranei, dall’Italia, Spagna, Grecia con la Francia a metà strada.

Il punto di vista dei Paesi del Nord è semplice:  il denaro del Nord non può sovvenzionare  permanentemente i prestiti inesigibili e la licenziosità fiscale nel sud.  Quindi niente Bond Europei. Che poi è lo stesso punto di vista della Lega nei confronti delle Regioni Meridionali, accusate, non senza motivo, di basare la loro sopravvivenza sulla pletora dell’apparato pubblico: organici di Enti Locali gonfiati a dismisura, finti forestali, falsi invalidi, finte aziende locali a capitale pubblico luogo di parcheggio per poltici trombati.

I Paesi del Sud chiedono mano libera nei deficit Statali, senza rinunciare alla convenienza dell’ombrello fornito dall’Euro. Anzi chiedendo la garanzia, attraverso gli Eurobond, dei Paesi del Nord.

Le dichiarazioni di politici Europei riflettono le due posizioni.  Lo sfascio dell’Europa come entità economico-politica sembra avvicinarsi.  E mentre i Paesi del Nord sembrano consolidare la loro fase di sviluppo, i Paesi del Sud paiono condannati ad una politica che scivola verso il sottosviluppo, piena di rancori, di svalutazioni monetarie, di lavori sempre più sottopagati: gli Indiani (dell’India) del Vecchio Continente.

In questo contesto di accesa conflittualità non si può neppure escludere che dalle parole si passi ai fatti.  Una guerra è ora possibile fra “rigoristi” e “populisti”, stile Guerra di Secessione Americana.  E meno di un secolo fa un conflitto armato sarebbe certamente deflagrato.

La posizione della Francia di Macron appare come un baluardo che può salvare tutto con una gravosa iniziativa di mediazione, sempre che una nuova e dirompente crisi (la Spagna?) travolga definitivamente l’operazione Europa Unita e sancisca per i Paesi Mediterranei lo scivolamento verso posizioni comuni al Magreb.

Ma a ben guardare questi conflitti sono presenti anche nella situazione interna Italiana. Quanto durerà l’accordo Lega M5Stelle, senza che le contraddizioni esplodano?  Senza che le posizioni antimeridionali. presenti nella Lega, ed il suo populismo di destra entrino in conflitto con il populismo meridionalista (di sinistra?) del M5Stelle?  In un Paese che non ha mai raggiunto una vera unità tutto è possibile.

Precedente OTTANTA DI' Successivo IL CARRO DEL VINCITORE.

Lascia un commento

*

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.