JOBS ACT, BUGIE E VIDEOTAPES.

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Abolito Jobs act e reintrodotti i vauchers!

Di Maio si attribuisce il licenziamento del jobs act: è proprio così? E la sinistra quali  responsabilità ha su quel provvedimento?

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In queste ore, anzi in questi giorni per il battage pubblicitario che lo ha preceduto, tutti i notiziari sono pieni del faccino soddisfatto di Di Maio che si attribuisce il merito di aver abolito il jobs act.  Per chi vuole, a titolo di esempio:   http://www.ansa.it/sito/videogallery/italia/2018/07/03/di-maio-approvato-decreto-dignita.-licenziato-il-jobs-act_759f9ff6-d5a1-4a49-8df1-9661f8379a24.html

In realtà il provvedimento assunto dal Ministro del Lavoro è una normale “manutenzione” su un provvedimento molto contestato, ma indubbiamente inevitabile per il mondo del lavoro.  Vediamo in cosa consiste questa presunta “abolizione”.

I contratti a termine sono ridotti ad un periodo massimo di 24 mesi dai 36 mesi attuali e viene elevata dello 0,50% la extra contribuzione, già prevista nel Decreto originale nella misura dell’1,40%.   La indennità di licenziamento viene elevata da un massimo di 24 mensilità a 36. Vengono reintrodotti i vauchers, forse un po’ troppo velocemente abrogati da Gentiloni.  Mi chiedo: questa è la sbandierata abolizione, o non una semplice revisione?  E non sarebbe più giusto rivolgere maggiori energie a combattere il lavoro nero?  Quindi si tratta sostanzialmente di una bugia.

Nello stesso provvedimento approvate norme (condivisibili) su gioco d’azzardo e sulle penalità previste per chi delocalizza Aziende verso altri Paesi.  Ma approvate anche una serie di semplificazioni per le imprese che sono state spinte in particolare dalla Lega, e che da molti sono considerate il “prezzo” che il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha chiesto in cambio del suo via libera.  Abolito per i professionisti lo “split-payment”, provvedimento che ha fatto emergere 1,5 miliardi di IVA evasa, rinvio dello “spesometro” e attenuazione del “redditometro”; come dire “evadete gente, evadete”. (Sull’argomento “occhiolino all’evasione” potete rileggere   http://giuli44.altervista.org/zingari-e-spesa-pubblica/)

Ma la sinistra ha qualche responsabilità?  Credo di si!  Quando si varano provvedimenti che impattano fortemente sulla vita della gente ed i cui risultati non sono da subito chiari, occorre mettere dei paletti, prevedere la possibilità di aggiustamenti a scadenze temporali precise, non lasciare agli avversari la possibilità di affermazioni bugiarde.

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