Junker e le elezioni in Italia

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E’ qui il Consiglio dei Ministri?

                                             ELEZIONI SI, GOVERNO NON SI SA.

 Ma siamo certi che la mancanza di un Governo sia un male?

Ieri abbiamo avuto le dichiarazioni di Junker, Presidente della Commissione Europea «Dobbiamo prepararci per lo scenario peggiore. Il peggior scenario potrebbe essere nessun governo operativo in Italia. Combinando tutte queste incertezze, la Spd, le elezioni in Italia, i governi di minoranza qua e là, potremmo avere una forte reazione dei mercati finanziari nella seconda metà di marzo. Stiamo preparando questo scenario»

La dichiarazione ha provocato la reazione unanimemente contraria di tutti i nostri esponenti politici e ha provocato un piccolo terremoto in borsa e sullo spread.

Ma vediamo se la eventuale impossibilità di costituire un Governo nel pieno dei suoi poteri costituzionali sia poi così negativa. Abbiamo avuto in Europa dei precedenti.

In Belgio fra il 2011 e il 2012 si è avuta una crisi politica durata quasi due anni, durante la quale non si riuscì a formare un Governo.  Nello stesso periodo il dati del PIL sono + 1,80 nel 2011 e +0.1% nel 2012. Italia con Governo in carica rispettivamente 2011 +0,6, 2012 -2,8.

La Spagna fra il dicembre 2015 (elezioni politiche senza maggioranza) e luglio 2016 è rimasta senza Governo. Il PIL a fine 2016 era +3,2 Italia +0,9.

In Germania ad oggi a 5 mesi dalle elezioni non si è ancora formato un Governo.  Non mi pare che l’economia tedesca ne abbia sofferto: il DAX ha, nel periodo, fatto il suo record storico (i dati PIL 2017 non sono ancora disponibili).

Quindi, al di là delle polemiche concordi delle forze politiche Italiane, ma espresse in fondo a fini elettorali, direi che le affermazioni di Junker possono essere respinte in quanto non prendono atto che il benessere dei popoli sfuggono ormai al controllo dei singoli Governi.

I dati esposti sono stati  rilevati da statistiche Eurostat.

23 febbraio 2018

 

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