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KOLAROV E I TECNICI IMPROVVISATI.

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Aleksandar Kolarov: di calcio se ne parli al bar, ma la conduzione dei club lasciatela a chi ne capisce davvero.

Il calciatore Serbo della Roma dice la sua sulle tifoserie che pensano di saperne di più degli allenatori.

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L’intervista di Kolarov nella quale sono stigmatizzati i pesanti interventi dei tifosi sulla conduzione tecnica delle squadre di calcio[1] è, nel suo genere, una rappresentazione della situazione di quanto sta avvenendo nel nostro Paese.  Folle di incompetenti, attraverso i social, tentano di condizionare pesantemente l’opinione di tutti, compresi i politici che Governano.

Quando poi questi politici, come nel nostro malaugurato caso, sono essi stessi parte di quelle tifoserie e non solo ne sono condizionati, ma in prima istanza i fomentatori, abbiamo la spiegazione del difficile momento della nostra Italia.  Proprio come se ad allenare la Roma (o qualunque altra squadra) fosse non un bravo tecnico, ma il capo degli hooligans: non vincerebbe lo scudetto, ma anzi diverrebbe la squadra materasso del campionato.

IL BANCHIERE PIU’ POTENTE DEL MONDO.

Ora, dopo tutti gli avvertimenti ricevuti invano all’interno e dall’Europa, il nostro Governo riceve un inatteso stigma da parte di Jerome Powell, presidente della Federal Reserve, la Banca Centrale USA.[2]  Non ho ancora trovato qualcuno che, nell’ambito dei social o del Governo, gli si rivolga invitandolo a presentarsi alle elezioni. Forse non è ancora accaduto per il poco tempo da me dedicato alla ricerca o perché in troppi in quei settori, neppure sanno chi sia il banchiere più potente del mondo.

Già perché qualcuno pensa che essere eletto significa essere investito di onnipotenza e poteri taumaturgici.[3]   Così le competenze vengono irrise e angariate, da quelle nei campi più strettamente scientifici (es. i vaccini) a quelli economici.

Ora è di ieri la notizia che il nostro Presidente del Consiglio, in una conferenza a margine del G20, ha fatto dichiarazioni di apertura e molto possibiliste nella trattativa con la U.E.[4]   Speriamo solo che “qualcuno” al suo rientro a Roma, non lo costringa a rimangiarsi tutto, come già accaduto nel caso del Global Compact for Migrations.[5]

 

 

 

 

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[1] Vedi http://laroma24.it/rubriche/la-penna-degli-altri/2018/11/kolarov-come-un-qualsiasi-burioni.

 

[2] Vedi https://www.milanofinanza.it/news/powell-l-italia-e-una-fonte-di-rischio-sistemico-201811281914523871

[3] http://giuli44.altervista.org/unti/.

[4] Vedi https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/12/01/manovra-conte-interlocuzioni-in-corso-passi-in-avanti-a-ogni-incontro-lue-non-e-altro-da-italia-siamo-nella-stessa-barca/4806450/.

[5] http://giuli44.altervista.org/global-compact-migranti/.