LA PACE, QUESTA SCONOSCIUTA.

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Crosato, Giovanni Battista (1697 ca.-1756). IL SACRIFICIO DI IFIGENIA.

Perdere la facoltà della sopportazione per timore del mistero.  

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I PENSIERI DELLA NOVANTADUENNE NONNA EDILIA.

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Ogni tentativo di analisi che abbia come oggetto l’ostilità pregressa. apparentemente assurda del comportamento interumano, porta a conclusioni di maniera, un po’ liturgiche, sostanzialmente scoraggianti: AMEN ….. (non può che essere così).

L’intero, poderoso consenso umano, ieri come oggi, è attraversato da due ingiurie, traditrici sottili e pervasive: vago complesso di colpa (peccato originale?…) e paura della grande incognita che si perde nel silenzio tombale: … e dopo?

Si sono inventati battesimi consolatori, postume benedizioni assicuranti vita eterna, invisibile – ma beata – ai propri adepti.  E’ la prova di quanto sia tormentoso questo pensiero “fisso”: forse sta qui il castigo per aver rivendicato il diritto di pensare.

Cerchiamo di non pensare, allora.    La reazione evidenzia una dicotomia a sfondo nevrotico difficile da controllare.

Si perde la facoltà della propria sopportazione e ogni pretesto è utile per sfogare sugli altri la inconfessabile disperazione.  Ciò spiegherebbe l’irriducibile passione per il conflitto, la guerra, la vendetta, l’odio.

Resta comunque intatto il «MISTERO» escatologico, indecifrabile e ossessivo.  L’immaginazione ne ha occupato il vuoto.

Abbiamo capolavori letterari, trasmessici da poeti immortali ma, più spesso, ci siamo ridotti a praticare scienze occulte, fantomatiche evocazioni di “spiriti” che si fanno udire a richiesta di «Medium».  Per arrivare, estremizzando, a rituali spaventosi, macabri, che impongono sacrifici umani (altrui) per scongiurare le pene infernali pendenti.

 

 

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