LA PELLE DELL’ORSO…

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Non si dia per scontata una vittoria elettorale. L’orso ha la pelle dura!

Prendendo atto delle contestazioni rivolte a Salvini molti dell’opposizione sembrano certi di aver ormai partita vinta.

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Non vendere la pelle dell’orso prima di averlo ucciso è un proverbio che deriva da un favola di Esopo[1].  A questo mi fanno pensare le molte reazioni che vedo sulla rete in questi giorni,  Molti oppositori di questo Governo di fronte alle frequenti contestazioni rivolte ultimamene contro Salvini sembrano certi di una sua prossima sconfitta elettorale.

Si consideri che Lega e M5Stelle si rivolgono allo stesso tipo di elettorato: deluso, incattivito, attento solo a parole d’ordine che giungono dall’alto e che vengono ripetute come un mantra. Vanno fermati entrambi!

Accortosi delle difficoltà dell’alleato il Di Maio strizza furbescamente l’occhio a posizioni politiche che non sono sue per recuperare terreno perduto.   Così prende posizioni più morbide sui migranti (quando ha condiviso ogni atteggiamento repressivo), parla di rispetto delle regole Europee (quando le ha per primo calpestate esultando dal famoso balcone a dicembre).

Sono sempre convinto che dopo il 26 maggio, fatti i conti con le nuove, rispettive posizioni, i due partititi si riavvicineranno, magari dopo un rimpasto di Governo[2].   E riprenderanno daccapo lo sfascio del Paese, a iniziare dai conti dello Stato.   A quel punto arriverà inevitabilmente all’ordine del giorno il problema della permanenza dell’Italia nell’U.E. e nell’Euro.

Su questo timore, che in più occasioni ho espresso, ho ricevuto diverse critiche. molti non ritengono realistica la questione.  Solo pochi giorni fa Italexit è stata espressa come preoccupazione sia da Tria (per smentirla) che da Governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco[3].  E’ stata poi ripresa da Presidente di Acri Giuseppe Guzzetti[4].

C’è la possibilità di fermare tutto questo, ma senza abbassare la guardia e, ancor più, senza guardare alle strizzate d’occhio di Di Maio:  battere il Capitano, ma non far passare il suo omologo.  Continuare ad impegnarsi contro i due alleati senza fare distinguo; convincere le persone che sono sciaguratamente passate a votare i due compari, illuse dalla loro propaganda, a tornare indietro; incitare nostri amici e conoscenti perché si rechino alle urne o non disperdano voti con formazioni che rischiano di non superare la soglia di sbarramento.

Potrebbe essere l’ultimo tram per continuare ad avere un’Italia parte dell’Europa.

 

Ringrazio qui la persona che con lo pseudonimo @PolScorr mi ha fornito da twitter alcune delle idee esposte nel presente post.

 

[1] https://www.albanesi.it/frasi-celebri-modi-dire/vendere-la-pelle-dellorso-averlo-ucciso.htm

[2] così mi esprimevo un mese fa http://giuli44.altervista.org/i-ladri-di-pisa/

[3] https://www.huffingtonpost.it/entry/spread-e-paura-dellitalexit-salvini-gioca-col-fuoco-allarme-di-bankitalia_it_5cdd8d26e4b09648227c9a68?utm_hp_ref=it-ignazio-visco

[4] ACRI – Associazione di Fondazioni e Casse di Risparmio – https://it.finance.yahoo.com/notizie/dopo-visco-anche-guzzetti-lancia-141951892.html

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