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LA TROIKA.

 

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La Troika trasformata in un gioco simil-monopoli in Portogallo.

Andare più in là delle dichiarazioni di facciata.

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Oggi ha destato scalpore la dichiarazione fatta da Rocco Casalino sulle minacciate ritorsioni nei confronti dei tecnici del Ministero del Tesoro se non provvederanno a mettere a disposizione i fondi necessari al reddito di cittadinanza.  In realtà questa asserzione è la conseguenza di una posizione precisa del M5Stelle fatta dal suo leader Di Maio già la settimana scorsa, ribadita in un Tweet da Di Battista, sempre oggi.

Non tralasciamo che ad impuntarsi la scorsa settimana era stato Salvini, con analoghe affermazioni su tax flat e revisione della Legge Fornero.

LA REALTA’ DEI FATTI.

La realtà è che il Governo ha sempre più necessità di “inventare” nuovi nemici per non dover ammettere che tutte le promesse elettorali, recepite (parzialmente) nel Contratto di Governo, non sono realizzabili.  Soprattutto non tutte assieme, pena lo scasso dei conti pubblici.

Che senso ha allora questa escalation di opinioni, questi affannosi attacchi alle istituzioni se non la disperata esigenza di non voler cedere alla oggettività, o quanto meno a volersi presentare come vittima di oscuri “poteri forti”, in caso di retromarce?

Sanno benissimo che, in caso di sforamento del deficit avrebbero fortissime difficoltà a collocare i 400 miliardi che servono attualmente ogni anno solo per far fronte ai titoli in scadenza.  Che aumentare il deficit del 3% significa doverne trovare altri 60.  Che se la fiducia nell’Italia venisse a mancare lo Stato, con le casse vuote, potrebbe avere difficoltà persino a pagare stipendi e pensioni.

SALVARE LA FACCIA.

La soluzione, introvabile nelle condizioni enunciate, non può che essere quella di gettare la spugna e lasciare la patata bollente nelle mani o di un Governo tecnico sotto l’egida della dell’UE (tipo Governo Monti) o direttamente alla Troika (soluzione Greca).[1]  Quest’ultima soluzione toglierebbe ogni autonomia decisionale al Governo Italiano.

Ecco dunque che in questa escalation verbale si intravvede la via di fuga, sciagurata e vile, per il Governo del Cambiamento: chiamare la troika.  Scaricare su altri ancora una volta le proprie responsabilità. mantenendo la propria “verginità” agli occhi del corpo elettorale, in attesa di successiva rivincita, magari con referendum per uscita da Euro e Unione Europea.

 

 

[1] Nell’ambito della politica Europea con Troika si intende l’insieme dei creditori ufficiali durante le negoziazioni con i Paesi a rischio insolvenza, rappresentati da Commissione Europea, Banca Centrale Europea, Fondo Monetario Internazionale. Per gli effetti sulla Grecia http://www.occhidellaguerra.it/mattatoio-grecia/