Crea sito

LAVORO NERO.

Immagine correlata
Il lavoro nero, per calcolo o insipienza, viene favorito dall’azione di Governo.

Impazza la polemica su lavoratori in nero nell’Impresa edile dei Di Maio.

– –()()()—–

Ardima srl è il nome dell’impresa di costruzioni della famiglia Di Maio in questi giorni al centro di polemiche per l’impiego di lavoratori in nero.[1]  Lo stesso Luigi Di Maio, il nostro Vice-Premier, ne è contitolare al 50% dal 2012.  I fatti oggetto di polemica sarebbero accaduti prima del suo ingresso nell’assetto proprietario; in precedenza l’impresa era gestita dal padre Antonio.  Ciò non toglie che, come lo stesso Luigi afferma, egli stesso abbia, in precedenza, saltuariamente lavorato nell’azienda.   Viene quindi da chiedersi: se lavori nella ditta di tuo padre non ti accorgi che ci sono persone non in regola?

IL LAVORO NERO PUO’ DIVENTARE SISTEMA?

Non voglio qui accertare le responsabilità, entrare nella polemica familiare di Luigi o attribuire allo stesso colpe che potrebbero essere esclusivamente del padre.  Non voglio neppure entrare nella polemica che il nostro ha condotto nel caso del candidato sindaco di Corleone Maurizio Pascucci, quando il suo metro di giudizio è stato ben diverso e nemmeno nel rilancio che lo stesso ha nei confronti di Elena Boschi.   Ognuno giudichi da sé, con un metro politico.

Quello che mi preme evidenziare è che tutto il comportamento del Governo sembra, sotto traccia e in diverse realtà sociali, incoraggiare forme di lavoro irregolari.[2]   All’elenco del post qui aggiungo il ventilato divieto a lavorare per chi, beneficiando della quota 100, andrà in pre-pensionamento:  un bell’incoraggiamento a proseguire in nero a lavoratori e aziende.

Mi si risponderà che verranno aumentati i controlli, che verranno potenziati gli organici dell’Ispettorato del Lavoro, ma tutto ciò non mi convincerà: l’unica cosa che l’inasprimento delle sanzioni e delle verifiche farà sarà di far salire l’importo delle mazzette per chiudere un occhio.  Anche un apparato Ispettivo integerrimo in ogni caso, non consentirà che di far affiorare che una piccola parte del sommerso.

L’impegno politico e di indirizzo del Governo dovrebbe muoversi nella direzione dell’emersione del lavoro nero: con tutta la buona volontà devo invece constatare che l’allargamento della maglie, per calcolo o magari involontario per insipienza, è nei fatti.

 

[1] Vedi https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/11/27/operai-in-nero-nella-ditta-dei-di-maio-il-vicepremier-ho-preso-le-distanze-dal-fatto-ma-ovviamente-non-da-mio-padre/4796965/.

[2] Vedi mio post http://giuli44.altervista.org/governo-dellevasione/.