Crea sito

LIBIA: OCCASIONE PERSA?

L’inconsistenza Italiana nella crisi Libica.  E’ possibile che da un fallimento possa nascere una svolta?

—–()()()—–

Afferma Pier Ferdinando Casini, «è stata una giornata un po’ infelice, c’è da preoccuparsi dell’inconsistenza italiana»[1].    Quello di ieri sarebbe quindi di un tentativo maldestro di Giuseppe Conte di entrare nella partita Libica incontrando a Palazzo Chigi i due contendenti Al Saraj a Haftar, ricevendo porta in faccia dal primo.   Ricordo che il primo rappresenta del Governo legittimo del Paese riconosciuto dall’ONU.

Sottolineo preliminarmente che, storicamente e geograficamente, la Libia è una “invenzione” del colonialismo Italiano, al pari di molti altri attuali Stati Africani.   Senza risalire all’antichità nell’Impero Ottomano, di cui faceva parte fino al 1911, la Cirenaica era una provincia, la Tripolitania una specie di Stato associato, il Fezzan sostanzialmente indipendente.  Anche queste premesse andrebbero considerate quando parliamo di Libia[2].   Avere due Governi legittimati potrebbe essere il male minore.

Alcune delle reazioni a caldo, come quella di Casini, andrebbero però riconsiderate.   L’iniziativa di Conte, che in qualche modo sembrava tentare di riempire la pochezza dell’azione della Farnesina e quasi tendere un agguato ai due Libici, è stata poi più specificata ed articolata con le successive proposte.

In primis la riunione al vertice di venerdì prossimo a Palazzo Chigi con tutti i Partiti presenti nel Parlamento con la finalità di avere una posizione unitaria Italiana sui problemi Medio Orientali.  Poi un’apertura ad una certa equidistanza fra i due contendenti.  La conferenza sarebbe una bella occasione per non fare dei problemi che attanagliano i nostri dirimpettai solo temi di propaganda sull’emigrazione ma per mettere ogni formazione politica di fronte alle proprie responsabilità e far finalmente partire una azione concreta, unitaria e umanitaria verso la Libia.

La proposta di un intervento diretto dell’Italia come forza di interposizione fra le due armate contrapposte e per la gestione diretta degli hot spot, concertato con la UE, ridarebbe all’Italia un ruolo preciso ed importante in una regione nella quale abbiamo interessi economici essenziali.  In fondo qualcosa alla nostra ex-colonia credo che lo dobbiamo e tentare di pacificarla sarebbe un giusto sforzo risarcitorio.

 

 

 

 

 

 

 

 

[1] https://www.corriere.it/politica/20_gennaio_09/conte-vede-haftar-sarraj-diserta-pasticcio-inquieta-diplomatici-errore-madornale-ci-costera-caro-bc4bf3b6-32a7-11ea-b5a6-c2421dcee75f.shtml

[2] https://it.wikipedia.org/wiki/Tripolitania#Storia, – https://it.wikipedia.org/wiki/Cirenaica#Antichit%C3%A0  –https://it.wikipedia.org/wiki/Fezzan#Storia