L’ORGIA POPULISTA.

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L’orgia populista tiene il Paese nell’occhio del ciclone.

Come verrà fermata l’orgia populista? E’ inarrestabile l’onda di consenso che riceve o è solo un ciclone che sta riversando la sua furia, ma che poi passerà?

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Guardando gli accadimenti degli ultimi mesi si ha la percezione che l’onda populista sia inarrestabile, che tutto verrà irreversibilmente travolto.  Non c’è talk show a sfondo politico che, partendo dagli argomenti più disparati – lavoro, fatti di cronaca, catastrofi naturali -, venga trascinato sul terreno di rissa dal populismo prediletto: i migranti.

Non stupisce: è il terreno che ha dato loro la vittoria e che sta facendo crescere il loro consenso. Sorprende che il campo venga costantemente concesso dalla sinistra:  non si riporta la discussione sui temi veri della società Italiana, ma si cade nella trappola suicida di accettare quel campo. E si rimane nell’orgia populista, si rimane nell’occhio del ciclone.

Ma anche i più potenti cicloni, pur lasciando grandi devastazioni e vittime, prima o poi cessano. Pure gli Italiani, prima o poi, si sveglieranno dal loro sogno – gli è già successo in maniera ben più tragica 70 anni fa -, per chiedere una politica più sobria e realista;  ma rischiano di trovarsi davanti ad un deserto. La sinistra, che sembra non voler più concedere la leadership a Matteo Renzi (molti lo odiano), si espone a trovarsi impreparata, priva di un suo credibile leader, incapace di guidare la società, persa com’è nelle sue eterne divisioni.

Dobbiamo quindi metterci nella messianica attesa della nascita di una nuova classe dirigente o abbiamo già al nostro interno le forze e le persone che ne potrebbero assumere la guida? Andare oltre il PD non significa disconoscerne i meriti: l’idea unitaria, che ha lo ha fatto nascere, è, purtroppo, travolta.  Andare oltre, non per recuperare quel 3-4% che si è spostato su LEU, ma quel 20-30% che non va più a votare. Ma si può andare oltre senza recuperare quei soggetti che si sono fatti da parte, in primis Enrico Letta, persona sobria, autentico servitore dello Stato?

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