NO TAV E FINTI VERDI .

 

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Tunnel del Frejus. Risale al 1857 e presto andrà rifatto o chiuso.

L’analisi costi benefici fa esplodere le contraddizioni dei 5 Stelle e del loro finto ambientalismo.

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L’analisi costi benefici sul TAV diventa una farsa.   Le risultanze della Commissione Ponti sono negative per partito preso: il M5Stelle non vuol rimangiarsi l’ennesima sua presa di posizione.  I veri soldi dei contribuenti sprecati sono quelli per gli emolumenti ad una Commissione pilotata i cui risultati erano noti con la sua stessa nomina.  L’inutilità dell’analisi era evidente: già le valutazioni erano fatte sia dalla Soc. pubblica Italo-Francese che dall’U.E., cofinanziatrice del progetto.   Ma “contro la forza, ragion non vale” e il TAV non si farà: non con questo Governo, almeno.[1]

L’opera consentirà (uso il futuro perché questo Governo cadrà le sue baggianate svaniranno) di far sparire dalle strade qualche milione di TIR all’anno, i relativi gas di scarico, il minor numero di incidenti che li coinvolgono.   Ridicolmente, in barba alla sbandierata tutela dell’ambiente, fra i costi vengono annoverate le minori accise sul carburante che lo Stato incasserà proprio per l’eliminazione del trasporto su gomma.[2]

LE RAGIONI DEI NO TAV.

Mi son preso la briga di cercare un po’ di notizie sul versante NO TAV.  Le considerazioni sono le solite: opera costosa, inutile, l’attuale linea è sottoutilizzata, lo scavo porterà all’aperto amianto.   Ma queste persone si rendono conto che quella linea è inadeguata e non può sopportare il transito dei moderni treni?  Che le gallerie di servizio andrebbero in buona parte rifatte, compreso il tunnel del Frejus, datato 1857?   Che l’amianto da scavo si può agevolmente contenere?  Pensino piuttosto all’amianto presente nelle nostre case, spesso in pessime condizioni e ancora, in buona parte, non censito in barba alla Legge.

Da ultimo ai nostri autonominatisi “verdi” chiedo: perché fate di tutto per favorire il trasporto su gomma, utilizzando quattro ragazzotti sfaccendati e un po’ di black bloc?  Chi c’è dietro di voi? chi finanzia i campi-presidio dei contestatori?   Ecco un compito da giornalismo di inchiesta, assolutamente al di fuori della mia portata.  Ne vedremmo delle belle, altro che portare la questione ad un referendum![3] di incerto esito!

L’Italia è un Paese manifatturiero ed esportatore: le sue merci devono giungere a destinazione velocemente e col minor impatto ambientale possibile, cosa che è garantita da un’opera ferroviaria come il TAV.   Non ci raccontino più di decrescita felice e altre corbellerie tipo l’elemosina di cittadinanza: chi la pagherà quando l’economia andrà in crisi strutturale per mancanza di adeguate infrastrutture?

 

[1] https://www.adnkronos.com/soldi/economia/2019/01/11/tav-foietta-non-farla-costera-mld_Wdblp7hkXZOoYW4N2uKcmO.html?refresh_ce.,

[2] http://giuli44.altervista.org/altola-tav/.

[3] http://giuli44.altervista.org/referendum-sulla-tav/.

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2 commenti su “NO TAV E FINTI VERDI .

  1. Ettore Parodi il said:

    Come ben sai,sono favorevole alle ferrovie. Chi si oppone alla tav? Tutti criminalizzano i verdi. Ricordo,però, che contrari al terzo valico erano la Fiat ,le categorie potentissime degli autotrasportatori e tanti altri. Esperti dicono che le ferrovie,comunque,non potranno assorbire più del 30% del traffico su gomma,stante la conformazione produttiva “sparpagliata” del paese. Da mettere in conto anche gli effetti sugli equilibri europei: la tav integrerebbe molto il n9rd Italia con la Francia: chi è contrario? Non vorrei, infine,che la compagna per le infrastrutture non fosse altro che propaganda politica contro il governo. Quelli che erano al governo prima,hanno fatto addirittura crollare i ponti delle autostrade.

    • giuli44 il said:

      Il sospetto che dietro i NO TAV ci sia qualcuno mi sembra si evinca chiaramente dal post. Quanto alla conformazione produttiva sparpagliata del Paese non vedo ostacolo. Il camion può tranquillamente far da collettore fino alla prima stazione ferroviaria. Ti ricordo che la Svizzera sta scoraggiando pesantemente il traffico su gomma in zona Alpina e sulla stessa strada si incammina pure l’Austria. Per la propaganda politica ti faccio notare che, come i 5S sono saltati sul carro NO TAV, sembra logico che chi si oppone salti su quello SI TAV. D’altra parte in coerenza con quanto sostenuto dai precedenti Governi.

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