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NON C’E’ NIENTE DA FARE?

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Arrenderci a una evidenza o mettere in campo l’arma migliore.

Il Post di nonna Edilia con i suoi temi generali.

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Il mio post[1] ha ricevuto il seguente commento: Perché? Perché la nostra natura di belve non è stata ancora vinta dalla acculturazione…e forse non lo sarà mai nonostante i buoni propositi e le edificanti storielle che ci raccontiamo in tv.

Ci ho pensato su ed ho deciso di rispondere con queste altre mie considerazioni.

Constatazione amara, sconsolata? Ignavia?  Un po’ di entrambe, permeate di paura per un futuro sociale inedito, quindi temuto.

La percezione è diffusa e, purtroppo, motivata.  Basta sfogliare un libro di storia: sequenza di stragi, orrori, guerriglie.  Si uccide per il cibo, il potere, per motivazioni artificiose come razza, religione, dinastie e vendette.  Questa è la realtà del nostro mondo confermata dalla letteratura, dall’informazione giornalistica e televisiva: cronaca corrente.

«HOMO HOMINI LUPUS» uomo nemico di se stesso: nessuna speranza di redenzione.  Come non essere d’accordo con chi si sente sconfortato?  Diventa ovvio l’accostamento ai comportamenti belluini.  Il giudizio ne esce aggravato:  Il mondo animale, nelle sue molteplici varietà, è stato dotato di mezzi di difesa naturali: pellicce, aculei, velocità di fuga, facoltà mimetiche, ecc.

L’uomo nasce nudo, indifeso.  Ha però il possesso di un’arma prevalente su tutto: il cervello pensante, versatile, capace di valutare le realtà presenti e le problematiche prospettiche.  Questa straordinaria facoltà ha stimolato la sete di sapere, di conoscere i segreti più profondi e, oggi, pone scelte drammatiche.

Resa incondizionata o ricorso alla ragione, all’intelligenza, che ci consentono di vedere lucidamente l’entità dei problemi?  La vita è, da sempre, legata a valori semplici e complessi insieme: salute, benessere, sicurezza, integrazione ambientale, rispetto di sé e degli altri.

La cultura consapevole è il vero baluardo per difendere la civiltà, alta, della convivenza. Impresa titanica, difficile, inevitabile ed appassionante, ma che vale la pena affrontare se ne comprendiamo appieno l’importanza.

[1] http://giuli44.altervista.org/il-grande-bivio/.

Una risposta a “NON C’E’ NIENTE DA FARE?”

  1. Ringrazio nonna Edilia per la risposta. Sulla natura dell’ uomo ( un po’ belva, un po’ Dio ) si è discusso a lungo e non intendo tornarci. Voglio solo sottolineare che purtroppo viviamo in tempi e in un sistema economico che esalta e fa risaltare solamente la natura di belluina.Anche gli incontri tra culture,spesso, come sempre,si trasformano in scontri . Ad esorcizzare tutto questo non bastano le buone prediche: occorrerebbe un saldo sistema di valori ( che un tempo era fornito dalla religione ) oggi inesistente. In tali condizioni l’ essere umano si trova solo di fronte al ” male” ,senza punti di riferimento : non gli resta che vagare con l’unico sostegno di una cultura neppure più riconosciuta come tale

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