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NUMERINI.

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Numerini essenziali.

Di Maio sostiene che i “numerini” non sono importanti.

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I “numerini”, sostiene Di Maio, non sono importanti, sono importanti i cittadini https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/10/06/manovra-di-maio-questa-europa-tra-sei-mesi-e-finita-alle-elezioni-europee-ci-sara-un-terremoto-politico/4674572/.

I numerini cui fa riferimento sono quelli dello spread e dei tassi di interesse sul Debito Pubblico che salgono.  Nella sua anamnesi superficiale ritiene che “questa Europa fra sei mesi sarà finita”: gli sfugge che l’Europa ha le sue regole: in primis l’unanimità dei 28 Paesi che ne fanno parte per consentire il cambiamento delle regole fondamentali dell’Unione https://www.consilium.europa.eu/it/council-eu/voting-system/unanimity/, o quanto meno una maggioranza qualificata praticamente irraggiungibile https://www.consilium.europa.eu/it/council-eu/voting-system/qualified-majority/.

CONSEGUENZE.

Ammesso e non concesso che gli amici sovranisti del Gruppo di Visegràd più l’Austria votino con l’Italia, non riuscirebbero ad avere neppure la maggioranza qualificata.

Il Gruppo di Visegràd ha già più volte sbattuto la porta in faccia all’Italia in tema di migranti; riceve dalla UE benefici che ne tengono in piedi le traballanti economie: non sacrificheranno i loro popoli per concedere favori unilaterali all’Italia.  Quanto all’Austria ha pesantemente stigmatizzato la “manovra del popolo”: «L’Italia rispetti le regole!»  https://www.huffingtonpost.it/2018/10/02/tu-quoque-austria-italia-isolata-nella-battaglia-per-la-flessibilita-gli-amici-sovranisti-non-soccorrono-salvini_a_23548438/.

Sembra quindi difficile che una vittoria alle Europee dei “sovranisti” possa sostanzialmente cambiare le regole.  D’altra parte non dimentichiamo che fino ad un paio di anni fa Salvini riteneva che le Regioni Settentrionali non potevano e non dovevano farsi carico dei buchi di Bilancio di quelle Meridionali.   Impossibile, di conseguenza, che i suoi “amici” in Francia e Germania carichino in qualche modo sui propri elettori le conseguenze di una finanza allegra in Italia.  (qui mi autocito  http://giuli44.altervista.org/o-diao-u-fa-pignatte/.)

Il Governo rischia quindi di trovarsi in un “cul de sac” con due soluzioni a sua disposizione: l’Italexit o rimangiarsi, almeno parzialmente, la manovra del popolo.  Conseguenze disastrose per il Paese nel primo caso, solo per i 2 partiti al Governo nel secondo.