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NUOVO GOVERNO: LUCI E OMBRE.

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Nuovo Governo fra luci ed ombre.

Avremo tempo e modo per una verifica: intanto io esprimo le mie perplessità.

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Difficile dire chi vince e chi perde nella formazione del nuovo Governo.  Troppa confusione e poca trasparenza nell’avvio della crisi e poi nelle trattative che la hanno risolta.  La Repubblica parla in proposito di fusione a freddo[1].

Sicuramente viene sconfitto il disegno sovranista e antieuropeista della Lega di Salvini: di questo mi compiaccio.   Altrettanto soddisfatto non sono del modo abborracciato in cui si è giunti all’accordo M5S – PD (con appendice di LEU).

In nome dell’antisalvinismo il PD ha accettato una alleanza con il Movimento senza che questo abbia chiarito la propria doppiezza.  Gli elettori 5Stelle con cuore e anima a destra lo hanno già abbandonato ma gli uomini di vertice sono ancora lì, a cominciare da Luigi Di Maio che fortemente ha pesato in questi giorni, imponendo la sua presenza e, da ultimo, un suo uomo a Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio.

Nonostante il ritorno in campo di Beppe Grillo[2] il Movimento non fa chiarezza al suo interno, non emargina gli autori del disastro elettorale delle Europee.   Giuseppe Conte (e il PD) si piegano ai diktat e accolgono Di Maio al Ministero degli Esteri.    Con quali risvolti per il prestigio dell’Italia in campo internazionale facilmente immaginabili.   Come verrà accolto in Francia dopo il suo endorsement ai gilet jaunes con tanto di visita in loco e messa a disposizione della piattaforma Rousseau?   O in Europa e in America dopo le prese di posizione (di pochi mesi fa, non di mezzo secolo fa) su Russia e Venezuela?

Dai frutti si conosce l’albero:  intanto resto in attesa della fioritura!

 

[1] https://twitter.com/repubblica/status/1169480544859709445/photo/1

[2] http://giuli44.altervista.org/piroette-al-potere/