OBBLIGO VACCINALE, PENSIONI D’ORO E CALCOLI ERRATI.

Immagine correlata
Era andato in pensione (d’oro) col metodo retributivo e prendeva ben 1300 € al mese, il nababbo, ma al ricalcolo col contributivo  ……

La pochezza dei nostri Governanti si manifesta su svariati argomenti.  Oggi ne prendo in considerazione due.

—–§§§—–

Paolo Arrigoni, ingegnere Lecchese e Senatore della Lega, è primo firmatario del Disegno di Legge che modifica, fino a vanificarlo, l’obbligo di vaccinazione per i bambini da 0 a 6 anni.  Ovviamente si tratta del parere di un immunologo esperto, come dichiara lo stesso titolo di studio del Senatore. Ecco una sua dichiarazione rilasciata al Il Giornale: «…. una scelta di prevenzione medica non può essere costrittiva e condizionante l’ingresso a scuola. A meno che non subentrino condizioni di emergenze infettive che, finora, non si sono verificate».  Come dire: aspettiamo che scoppi una epidemia e poi, mentre celebriamo i funerali delle vittime, reintroduciamo l’obbligo.  (Chi vuole può andare a leggere il testo dell’intervista su: http://blog.ilgiornale.it/locati/2018/06/22/ecco-la-proposta-dellla-lega-per-cambiare-lobbligo-vaccinale/).

Altra dichiarazione, questa del Ministro del Lavoro (o della fannulloneria, visto il suo amore per la chiusura di acciaierie, blocco di opere pubbliche e reddito di cittadinanza): «Vogliamo finalmente abolire le pensioni d’oro che per legge avranno un tetto di 4.000 / 5.000 euro per tutti quelli che non hanno versato una quota di contributi che dia diritto a un importo così alto. E cambiano le cose in meglio anche per chi prende la pensione minima, perché grazie al miliardo che risparmieremo potremo aumentare le pensioni minime».(https://www.democratica.com/focus/la-bufala-maio-sulle-pensioni-doro/?utm_source=onesignal&utm_medium=notifiche per chi vuole leggere l’articolo completo).  Qui il grande economista dimostra la sua dimestichezza con i conti: risulterebbe che nel suo calcolo c’è uno 0 di troppo; il risparmio sarebbe di 100.000 e quindi, nella migliore delle ipotesi, ai pensionati minimi toccherebbe un aumento di 10-15 Euro all’anno.

Non solo, ma passerebbe il principio (peraltro già cassato dalla Suprema Corte) che chi già è pensionato con metodo retributivo possa vedersi l’assegno in corso di godimento ricalcolato col contributivo.  Ergo chi percepisce un assegno di 1.200-1500 Euro, percepirne uno drasticamente ridotto di alcune centinaia di Euro.

Questi sono i Signori che avete votato il 4 marzo scorso!  Recentemente, parlando con un operaio di una grande azienda, gli ho sentito dire: «Ero convinto che, per le sue posizioni sulla Legge Fornero, Salvini portasse avanti istanze di sinistra».  Non mi è rimasto che rispondergli con un vecchio proverbio: «Chi è causa del suo mal, pianga se stesso! In odio a Renzi hai votato, ora subiscine le conseguenze.»

Precedente VACCINI, MIGRANTI E GOVERNO. Successivo EUROPA,ULTIMO ATTO?