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OBIETTIVO IN VISTA? ANCHE NO!

Obiettivo Italexit in vista? Anche no! by GRIWOT.

L’uscita dalle regole comuni Europee sta portando l’Italia fuori dall’Unione.


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L’uscita dalle regole Europee sta portando l’Italia fuori dall’Unione. Ma ci sono reazioni,

Ho più volte affermato che il vero obiettivo del Governo è l’uscita dall’U.E.[1].  E’ di queste ultime ore la consapevolezza che quel proposito è vicino.  Lo si vede nelle dichiarazioni di alcuni partner Europei, dalle quali sembra evidente che l’Italia è per loro ormai perduta.  Queste convinzioni sono riprese sul piano interno da persone fuori della stretta cerchia politica, ma con rilevanti posizioni.[2]  Una ulteriore conferma giunge dal flop che in questi giorni sta avendo il collocamento del nuovo BTP Italia: la gente non si fida e non sottoscrive, lo Stato rischia di non avere risorse sufficienti per pagare le tredicesime ai propri dipendenti.

IL VINCOLO ESTERNO.

L’adesione del Paese all’Unione e alla moneta comune trova la sua origine nella teoria avanzata a fine anni ’70 da Guido Carli sul “vincolo esterno”.  Cessati gli effetti del boom post ricostruzione e gli aiuti Americani l’economia si stava afflosciando.  L’azione politica era contraddittoria e con forti spinte endogene di stampo populista[3].  I deboli Governi dell’epoca non riuscivano a portare il Paese fuori dalle logiche clientelari, del voto di scambio, della corruzione diffusa.

Nacque così la teoria del “vincolo esterno”. Togliere autonomia ai Governi introducendo regole sovranazionali Comunitarie.  Questa politica, dapprima osteggiata dal PCI, venne dopo l’assassinio Moro, anche da quel Partito condivisa.  La stazione di arrivo di quella politica è stata l’adesione all’Euro, moneta unica svincolata dal controllo dei Governi.

Tutto questo avrebbe avuto un senso se si fosse incisivamente cambiato il modo di governare la società, se si fossero introdotti quegli elementi di riforma per ammodernarla veramente.  La cosa non è avvenuta, né sotto i Governi di destra, pesantemente condizionati dagli affari personali di Berlusconi, né sotto quelli di sinistra, con alla guida coalizioni troppo eterogenee e con un leader, Prodi, figlio più di una visione consociativa che innovativa.   Unica, timida eccezione i Governi Letta, Renzi, Gentiloni: ma sappiamo cosa è avvenuto.  La tardiva messa in moto dei meccanismi di tutela dei più deboli, li ha travolti elettoralmente.

PAURE.

Il caos generato dal nostro Governo potrebbe però portare la stessa U.E. a importanti passi avanti sul terreno dell’integrazione.   Come quasi sempre accade il caos porta verso un ordine nuovo: la riprova?   Il bilancio unico per l’Eurozona.[4]

L’uscita Italiana dalla U.E. e dalla moneta unica sta però generando reazioni.   Non tanto nell’elettorato medio di 5Stelle, affascinato dall’idea del reddito universale e quindi irremovibile, quanto in buona parte dell’elettorato Lega che vede nell’Italexit, come buona parte dell’Italiano medio, un evento catastrofico sul piano economico e finanziario[5].

Da qui gli ultimi ammorbidimenti di questo partito e le più recenti polemiche con l’alleato penta stellato, culminate col voto di ieri alla Camera: a scrutinio segreto un emendamento al disegno di Legge anticorruzione manda sotto il Governo.  Altri segnali si accompagnano come le distanze tutt’ora esistenti fra i 2 compari sul Decreto sicurezza prossimamente alla prova dell’aula.

Intanto, quasi a marcare l’attesa del crack in vista, finalmente in modo (quasi) corale si muovono le opposizioni alla ricerca di alternative.[6]   L’obiettivo Italexit potrebbe sfumare.

 

 

[1] Vedi http://giuli44.altervista.org/fuori-dalleuro-a-primavera/-

[2] Vedi dichiarazioni di Antonio Patuelli, Presidente dell’ABI  https://it.finance.yahoo.com/notizie/cosa-succederebbe-se-tornassimo-alla-061738977.html.

[3] E’ del 1973 il provvedimento del Governo Rumor sulle baby-pensioni.

[4] https://it.euronews.com/2018/11/19/bilancio-unico-per-una-rivoluzione-nell-eurozona.

[5] Fanno eccezione quella miriade di aziende, legate alla Lega, che rivolte all’export, vedrebbero positivamente una pesante svalutazione monetaria in appoggio al loro business.

[6] Vedi https://www.huffingtonpost.it/2018/11/21/tajani-padoan-e-bersani-pensano-gia-al-post-governo_a_23595680/?utm_hp_ref=it-politica.