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ORA QUALE PROSPETTIVA.

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Sulle rovine dell’Italia tramontano le Stelle, ritornano i Cespugli?

Dopo l’Abruzzo la Sardegna: casi locali o cambio di prospettive? Se fosse si quali?

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L’incredibile stillicidio dei risultati elettorali in Sardegna alle 8.30 del martedì mattina non è ancora finito: mancano poche sezioni, quindi i risultati sono acquisiti[1].  A conferma di quanto avvenuto 2 settimane prima in Abruzzo sembra si ritorni ad una polarizzazione centro-destra vs centro-sinistra con (prevedibile[2]) eclissi del Movimento 5 Stelle.

Il PD diventa il primo partito nel Consiglio Regionale Sardo, ma con un (misero?) 13,4% a fronte del 33% a favore di Zedda, candidato di lista.  Tramonta, nei fatti, il disegno politico di Veltroni prima e di Renzi poi di un PD autonomo, maggioritario.   Tornano in campo le “armate Brancaleone” dei cespugli in grado di bloccare l’avversario e magari di batterlo, ma destinate ad un sostanziale immobilismo per i veti incrociati delle sue componenti.

Ricordate la situazione desolante dei Governi Prodi con Mastella da un lato e Bertinotti dall’altro?  Ebbene prepariamoci a vittorie (o a sconfitte) di Pirro, segnate dal vivacchiare alla giornata, buone a fare opposizione nello smacco, impossibilitate ad incidere sul Paese nel momento dell’affermazione.

Questo mi ricorda alcune terzine di Dante: sostituendo a Italia il PD

Ahi serva Italia, di dolore ostello,- nave sanza nocchiere in gran tempesta,- non donna di provincie, ma bordello![3]   

L’incapacità della Sinistra di trovare una dialettica interna non distruttiva, di non riconoscere al proprio interno maggioranze ed opposizioni, adeguandosi e non frantumandosi ne costituisce una debolezza intrinseca che ben non fa sperare.

 

[1] https://www.tgcom24.mediaset.it/politica/elezioni-regionali-in-sardegna-vince-il-centrodestra-con-solinas-crollo-m5s_3193840-201902a.shtml.

[2] http://giuli44.altervista.org/qualunquismo/.

[3] Purgatorio, Canto VI